Genova, i fondi di via dei Filtri destinati al cinema Nazionale di Molassana
di Claudio Baffico
Il progetto della cosiddetta “strada dei Filtri” viene definitivamente archiviato. Durante l’ultima seduta del Municipio IV Media Val Bisagno è emersa una decisione chiara: non solo l’opera non sarà realizzata, ma le risorse previste sono già state destinate ad altro intervento.
I circa 2,9 milioni di euro inizialmente stanziati per il collegamento tra via Trossarelli e via Struppa sono stati infatti riallocati sulla riqualificazione dell’ex cinema Nazionale di Molassana, un progetto più ampio da circa 7 milioni di euro, sostenuto anche da finanziamenti europei.
L’idea della strada nasceva con l’obiettivo di migliorare la viabilità locale, offrendo un’alternativa alle criticità di via Trossarelli e garantendo collegamenti più efficienti alle frazioni collinari come Struppa, San Cosimo e San Martino.
Nel tempo, però, sono emersi numerosi ostacoli. Tra i principali:
- rischio idrogeologico
- interferenze con il rio Ruinà
- vincoli imposti dalla Soprintendenza
- necessità di espropri
- aumento dei costi, ben oltre le stime iniziali
Nonostante i ripetuti tentativi di riportare il tema al centro del dibattito politico, le verifiche tecniche hanno progressivamente ridimensionato la fattibilità dell’intervento.
Un elemento decisivo riguarda il Piano urbanistico comunale (PUC). Secondo quanto chiarito dal presidente del Municipio, Lorenzo Passadore, la realizzazione della strada sarebbe in realtà a carico di soggetti privati, in base a una convenzione risalente al 1998.
Questo significa che l’intervento pubblico avrebbe rischiato di finanziare un’opera che, per normativa, spetterebbe ai privati, con il paradosso di alleggerire i loro costi di urbanizzazione.
A complicare ulteriormente la situazione intervengono anche limiti di natura tecnica e storica. Sotto il tracciato previsto passa infatti la galleria Ruinà, parte dell’acquedotto storico e sottoposta a tutela.
Questa presenza comporta restrizioni importanti, tra cui il divieto di transito per mezzi pesanti, rendendo di fatto l’infrastruttura poco funzionale anche in caso di realizzazione.
Le risorse non utilizzate saranno impiegate per un progetto ritenuto strategico: la trasformazione dell’ex cinema Nazionale di Molassana in un polo culturale e sociale.
L’intervento prevede:
- un teatro da circa 240 posti
- spazi per eventi e attività culturali
- aree dedicate all’aggregazione
Dei 7 milioni complessivi, 4 milioni provengono da fondi europei. La quota comunale, rafforzata proprio dai 2,9 milioni riallocati, è fondamentale per non perdere tali finanziamenti.
Dal consiglio municipale sono arrivate richieste di chiarimento e anche alcune critiche. Pur prendendo atto della decisione, parte dell’opposizione ha sottolineato la necessità di individuare soluzioni concrete per la viabilità, evitando che il problema resti irrisolto.
È stato inoltre evidenziato come lo spostamento dei fondi rappresenti, secondo alcuni, una riduzione dell’attenzione verso il territorio.
La chiusura del progetto segna la fine di una lunga vicenda amministrativa, ma lascia aperto il tema principale: la mobilità nelle aree collinari della Val Bisagno.
Senza la “strada dei Filtri”, restano infatti le criticità legate a collegamenti difficili, carreggiate strette e una rete viaria fragile. Una soluzione alternativa, almeno per ora, non è ancora stata definita.
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