Genova, gli scavi per i 4 Assi in via XX settembre riportano alla luce resti di antico acquedotto
di Redazione
Nel cuore di Genova, il sottosuolo continua a restituire tracce preziose del passato urbano. Durante i lavori in corso in via XX Settembre, nei pressi del Ponte Monumentale, sono riemersi resti di un antico acquedotto seicentesco, rimasti nascosti per secoli sotto la superficie cittadina.
La scoperta è avvenuta nell’ambito degli interventi per la realizzazione di un cavidotto destinato ad alimentare la futura linea di filobus, uno dei principali progetti di potenziamento del trasporto pubblico locale nel centro. Gli archeologi hanno individuato una porzione di canalizzazione risalente al XVII secolo, parte di una rete che convogliava l’acqua dall’area di piazza Manin fino alla zona di San Vincenzo.
Secondo quanto rilevato durante i sopralluoghi della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Liguria, il tratto rinvenuto comprende una struttura in pietra e mattoni, caratterizzata da una deviazione angolare. Accanto al canale sono emersi anche i resti di una caditoia in marmo, probabilmente utilizzata come punto di ispezione e decantazione delle acque. I reperti sono stati accuratamente documentati e, non essendo interessati direttamente dai lavori, verranno preservati in situ, senza influire sull’avanzamento del cantiere.
Questo rinvenimento rappresenta solo un tassello della complessa evoluzione del sistema idrico genovese, le cui origini risalgono all’epoca romana, con la Val Bisagno come principale riserva d’acqua. Nel corso dei secoli, la rete si è ampliata per rispondere alle esigenze di una città e di un porto in continua espansione.
Negli ultimi anni, diversi cantieri cittadini hanno riportato alla luce importanti testimonianze storiche. Tra le scoperte più significative spiccano quelle emerse alla Loggia di Banchi, dove gli scavi hanno rivelato numerose stratificazioni archeologiche legate alla Genova antica. Anche i lavori in piazza Caricamento hanno restituito resti di moli medievali, mentre nell’area di piazzale Kennedy è stato individuato il relitto di un’imbarcazione militare risalente alla Seconda guerra mondiale.
Ulteriori ritrovamenti sono emersi durante gli interventi alla Rotonda di Carignano, dove sono stati portati alla luce quattro edifici parzialmente interrati, appartenenti alla storica Batteria della Cava ottocentesca. Un insieme di scoperte che conferma come ogni intervento urbano a Genova possa trasformarsi in un viaggio attraverso la sua lunga e articolata storia.
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