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Genova, gli albergatori: "Stiamo perdendo la speranza"

di Redazione

Fabio Serpi, Coordinatore Assohotel Confesercenti: "Alcune strutture hanno deciso di chiudere per gennaio e febbraio in attesa di tempi migliori, tempi che non arriveranno presto"

Emergenza Covid, anche in Liguria pioggia di disdette negli alberghi. I turisti stanno arrivando in questi giorni ma purtroppo i numeri non sono quelli che gli addetti ai lavori si aspettavano nei mesi scorsi.

"Il problema maggiore è la totale impossibilità di programmare qualsiasi cosa. L'anno scorso c'era la speranza, ad oggi non ne abbiamo più - - spiega Fabio Serpi, Coordinatore Assohotel Confesercenti Genova e titolare dell'Hotel Actor - L'anno scorso la campagna ''cogli l'attimo'', dove la seconda notte in hotel era gratis, ha aiutato molto la ripresa degli alberghi nel periodo primaverile, con una conseguente estate ricca di clienti. L'ottimismo prevedeva una chiusura dell'anno ancor più ricca, come di solito era in passato, ma che invece è stata devastante, al punto che alcune strutture hanno deciso di chiudere per gennaio e febbraio in attesa di tempi migliori, tempi che non arriveranno presto". 

Le strutture alberghiere garantiscono la massima sicurezza per il cliente, ma non è abbastanza spiega Serpi: "Tutte le strutture aderenti a Confesercenti aderiscono al piano ''Accoglienza Sicura'', dove si entra in un ambiente sanificato nel rispetto totale delle norme, ma la veloce diffusione di questa nuova variante ha impossibilitato gli alberghieri proprio perchè i turisti hanno paura del contagio e quindi non programmano più viaggi nonostante proproniamo un ambiente sicuro".

La delusione è forte perché coloro che hanno investito in un'attività all'interno della propria città è perchè ci credono, ma così stanno oscurando anche l'ultimo raggio di sole "la botta finale è stata la chiusura dei locali - sostiene Serpi - ma fino a quando non si tornerà ad avere un turismo a livello mondiale sarà impossibile rivedere i numeri del 2018".