Genova, frana al Lagaccio: verifiche in corso e scuola chiusa per precauzione

di Anna Li Vigni

La presidente del Municipio I Centro Est Simona Cosso: "Una decisione autonoma dell’istituto in attesa del sopralluogo"

Nuovo sopralluogo di Telenord questa mattina al Lagaccio, a Genova, dove si continua a monitorare la frana che ha interessato il muraglione privato in via Napoli 72. L’area resta interdetta, così come il Parco Gavoglio, mentre tecnici e addetti ai lavori stanno effettuando verifiche per valutare lo stato del cedimento e le misure di sicurezza da adottare.

A fare il punto è la presidente del Municipio I Centro Est, Simona Cosso: "Ieri c’è stato un secondo cedimento rispetto al precedente. Sono qui per portare la vicinanza dell’istituzione ai cittadini e ai residenti di questo supercondominio, che conta 360 famiglie distribuite nei palazzi costruiti tra il 1970 e il 1974. Capisco che il crollo di un muraglione privato possa creare grande incertezza e preoccupazione".

Le famiglie evacuate hanno trovato sistemazione autonomamente, ad eccezione di sei persone ospitate in albergo. "La decisione di chiudere le zone limitrofe a via Napoli 72 e il Parco Gavoglio è stata importante", sottolinea Cosso. "Faccio un appello alle famiglie e soprattutto ai ragazzi e alle ragazze: non entrate nel parco. L’area è transennata e interdetta, è fondamentale rispettare le disposizioni".

Sul fronte scolastico, la vicepreside della scuola Mario Mazza, parte dell’Istituto comprensivo San Francesco da Paola, Angelina Magliocca, conferma la chiusura per la giornata di oggi: "La dirigente, la dottoressa Sara Bandini, ha disposto la chiusura in via precauzionale. Nel pomeriggio alle 14.30 è previsto un sopralluogo nella scuola. Dopo l’esito valuteremo il da farsi per i prossimi giorni". Non è dunque certo che domani le lezioni riprendano: tutto dipenderà dalle verifiche tecniche.

La scelta della scuola, come evidenzia Cosso, nasce dalle preoccupazioni raccolte tra genitori e studenti: "È un gesto responsabile. Non è un provvedimento imposto dal Comune o dalla Protezione civile, ma una decisione autonoma dell’istituto in attesa del sopralluogo".

Il nodo centrale resta la natura privata del muraglione e della strada che conduce al complesso residenziale. "Questo è il tema enorme", afferma la presidente del Municipio. "Parliamo della fragilità del territorio del Lagaccio e più in generale della città. Scelte fatte in passato che oggi appaiono scellerate ricadono sui condomini, che dovranno affrontare spese ingenti. Da decenni si parla della manutenzione di quel muraglione: capiamo che si tratti di interventi molto onerosi".

Intanto nessuno è potuto rientrare negli appartamenti: effetti personali, vestiti, materiale scolastico e di lavoro sono rimasti nelle case. "Possiamo immaginare il disagio e la precarietà di queste famiglie", aggiunge Cosso. "È un momento complesso, soprattutto per i ragazzi e per chi deve organizzare lavoro e scuola lontano da casa".

 

Nel plesso scolastico interessato studiano circa 110 bambini della primaria e 80 della secondaria. Tra loro anche un alunno residente proprio nel palazzo evacuato. "Siamo costantemente in contatto con le famiglie", conclude Cosso. "Per le competenze del Municipio siamo un punto di riferimento sul territorio e continueremo a seguire passo dopo passo l’evolversi della situazione"

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