Genova: Festival Poesia, serata di apertura al Ducale con versi interpretati da politici, imprenditori, registi, attori e giornalisti
di R.S.
Appuntamento alle 21. Prima, alle 18 al Munizioniere, "Genova time machine", un viaggio nel tempo con l'intelligenza artificiale
Si apre stasera alle 21 a Palazzo Ducale 'Parole spalancate 2026', il festival di poesia organizzato e diretto da Claudio Pozzani. Prima, alle 18 al Munizioniere, si svolgerà “Genova Time Machine”, un viaggio nel tempo attraverso l’intelligenza artificiale che offrirà ai partecipanti un’esperienza immersiva tra passato, presente e futuro della città.
A seguire, dalle 21, la serata si articolerà come un percorso tra poesia e musica, in cui voci provenienti da ambiti diversi — istituzioni, cultura, impresa e società civile — si alterneranno nella lettura di testi poetici di autori italiani e internazionali.
L’evento sarà scandito da momenti musicali, a cura del Mademi Quartet (Eleonora De Lapi, Giulia Magnanego, Silvia Manfredi e Giulia Mammì) che separeranno le diverse sezioni del programma, creando un dialogo continuo tra parola e suono.
Ad aprire le letture sarà l’imprenditore Enrico Montolivo, con “Meriggiare pallido e assorto” di Eugenio Montale. Seguirà Mario Menini, presidente dell’Associazione Liguri nel Mondo, che proporrà “Il sabato del villaggio” di Giacomo Leopardi. Interverrà poi Giacomo Montanari, storico dell’arte e assessore alla Cultura del Comune di Genova, con un doppio omaggio a Montale: “Forse un mattino” e “Spesso il male di vivere”.
Dopo un intermezzo musicale, si proseguirà con Rolando Pozzani, geologo, che leggerà “Canzone” di Allen Ginsberg. Francesco Chirco, consulente del lavoro, interpreterà “Poiché l’alba si accende” di Paul Verlaine, mentre l’avvocato Francesco Tiscornia proporrà “Parole” di Anne Sexton. Alberto Diaspro dell’IIT sceglierà invece Walt Whitman con il “Canto di me stesso” (sezione 52), sempre introdotto da un momento musicale.
La seconda parte della serata vedrà protagonisti Mariapaola Segalerba, medico, con “Litania della sopravvivenza” di Audre Lorde ed “È rimasta laggiù la vita” di Cristina Campo, e Gaddo Flego, medico, con il “Congedo del viaggiatore cerimonioso” di Giorgio Caproni. Alla Yakubovich, anch’essa medico, proporrà “Il poeta” di Marina Cvetaeva, mentre la regista e scrittrice Laura Sicignano leggerà “Bellezza” di Alda Merini.
Dopo un ulteriore intermezzo musicale, Maurizio Luvizone interpreterà “Non chiederci la parola” di Eugenio Montale. Il nostro Stefano Rissetto darà voce a “Il gatto nella casa vuota” di Wisława Szymborska, mentre Pino Petruzzelli chiuderà la sequenza con “Dalle ceneri” di Tahar Ben Jelloun.
La serata si configurerà così come un mosaico di linguaggi e sensibilità diverse, unendo poesia, musica e partecipazione civile in un unico percorso narrativo.
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