"Tutte le volte che veniamo qui - ha detto Bucci - vediamo qualcosa che, da un lato, può farci preoccupare, ma dall'altro ci incoraggia rispetto a quello che può essere il nostro futuro.
Il presidente Marco Bucci ha portato oggi il saluto istituzionale della Regione Liguria alla tredicesima edizione del Festival di Limes, in programma a Genova dal 13 al 15 febbraio a Palazzo Ducale sul tema "L'Italia nella rivoluzione mondiale", dedicato all'analisi dei principali fattori dell'attuale scenario geopolitico internazionale a partire dal punto di vista italiano.
"Tutte le volte che veniamo qui - ha detto Bucci - vediamo qualcosa che, da un lato, può farci preoccupare, ma dall'altro ci incoraggia rispetto a quello che può essere il nostro futuro. Il momento geopolitico è complesso e critico per tanti motivi. Noi genovesi e liguri però nella storia ci siamo sempre trovati al centro di grandi crisi e grandi problemi geopolitici e abbiamo sempre saputo interpretarli a nostro favore. Abbiamo sempre trovato il modo, nelle diverse situazioni, di crescere e dare opportunità a questa città e a tutto il territorio".
"Non voglio dire che dobbiamo essere cinici - ha proseguito - ma che questa terra ha sempre saputo guardare le cose in modo un po' diverso, precorrere i tempi, vedere un po' più in là. Forse perché i marinai sono abituati a guardare l'orizzonte, ma sanno anche che dietro l'orizzonte c'è qualcosa che ancora non si vede. Mi ha colpito vedere esposta qui la carta geografica dell'Europa ruotata di 90 gradi, che rende evidente il flusso tra Suez e l'Italia. Se la giriamo di 180 gradi vediamo al centro del Mediterraneo un grande molo, e questo molo è l'Italia. Questo significa che siamo strategici dal punto di vista geografico e geopolitico e Genova è la porta d'ingresso dell'Europa del Sud: è una realtà che nessuno potrà mai toglierci. Possiamo costruire infrastrutture, sviluppare i sistemi del futuro e programmarci per continuare a fare la nostra parte, valorizzando quello che abbiamo e quello che possiamo offrire alla società civile".
"Non possiamo essere spettatori passivi di ciò che accade - ha concluso Bucci - abbiamo un ruolo che forse non incide sugli equilibri mondiali, ma sicuramente sugli scenari rilevanti per il nostro territorio. Lo abbiamo avuto per secoli e oggi non possiamo dire 'lasciamo fare agli altri'. Sappiamo lavorare nel mondo con le nostre imprese e, come in passato, sapremo trovare il modo di continuare a crescere".
"L'attuale situazione geopolitica condiziona molto l'andamento della nostra città, del suo commercio, della sua industria e, quindi, anche del suo sviluppo economico. Sappiamo anche quanto la crescente tensione sulle rotte marittime sia un elemento cruciale per Genova, che vive del suo porto: le nuove dinamiche internazionali si riflettono nelle preoccupazioni di tutti noi". Lo ha detto la sindaca di Genova, Silvia Salis, intervenendo all'inaugurazione ufficiale della 13ª edizione del Festival di Limes in programma a Palazzo Ducale. "Prima la guerra ci sembrava qualcosa di lontano - ha aggiunto Salis - ora percepiamo che l'equilibrio su cui si basavano molte delle nostre certezze ha iniziato a vacillare e mai come negli ultimi mesi abbiamo capito che le situazioni possono precipitare molto velocemente. Come pubblica amministrazione siamo chiamati a riflettere sul nostro duplice ruolo: non possiamo ignorare lo scenario internazionale e dobbiamo allo stesso tempo puntare su una coesione sociale che si ottiene attraverso sviluppo economico, infrastrutture, ricerca, formazione, la capacità di creare opportunità sul territorio".
Per Salis "incontri come il Festival di Limes, ci aiutano a capire come nessuno possa vivere indipendentemente da quello che succede al di fuori della propria città e del proprio Paese. Per noi è un grande onore che Genova sia centrale in questa riflessione".
