Genova, Fellini e il sacro: “Ho bisogno di credere”, mostra al Museo Diocesano

di R.P.

3 min, 33 sec

Dal 27 luglio al 14 agosto la mostra racconta la ricerca spirituale del regista attraverso immagini, film e testimonianze

Genova, Fellini e il sacro: “Ho bisogno di credere”, mostra al Museo Diocesano

«Ho bisogno di credere». È la frase con cui Federico Fellini confidava all’amico e giornalista Sergio Zavoli un bisogno profondo e personale: «un bisogno infantile di sentirmi protetto, di essere giudicato benevolmente, capito e possibilmente perdonato». Da questa confessione nasce il titolo della mostra “Ho bisogno di credere. Fellini e il sacro”, ospitata dal 27 luglio al 14 agosto 2026 al Museo Diocesano di Genova.

L’esposizione, realizzata grazie ad ACEC Liguria e alla Fondazione San Lorenzo Impresa Sociale, propone un ritratto meno conosciuto di Federico Fellini, uno dei più grandi maestri della storia del cinema, vincitore di cinque premi Oscar e autore di un immaginario così originale da dare origineocesi di Rimini e San Marino-Montefeltro e dal Centro Culturale Paolo VI di Rimini, la mostra mette al centro il rapporto tra il regista e la all’aggettivo “felliniano”.

Promossa dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale dell’Università Pontificia Salesiana, dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Alberto Marvelli” delle Diocesi di Rimini e San Marino-Montefeltro e dal Centro Culturale Paolo VI di Rimini, la mostra mette al centro il rapporto tra il regista e la dimensione spirituale, evidenziando una continua ricerca interiore fatta di domande, inquietudini e apertura al mistero.

Un percorso tra cinema e spiritualità - Attraverso diciotto grandi pannelli, il percorso espositivo ripercorre la presenza del sacro nell’opera felliniana, mostrando come il tema religioso attraversi film, personaggi e immagini diventate celebri.

Dal sassolino del Matto ne “La strada” al pellegrinaggio al Santuario del Divino Amore ne “Le notti di Cabiria”, dalla statua di Cristo trasportata in volo sopra Roma ne “La dolce vita” al collegio religioso e all’incontro con il cardinale in “8½”, la mostra accompagna il visitatore attraverso alcune delle scene più significative della filmografia del regista.

Un volume e un incontro dedicato a “La dolce vita” - La mostra è accompagnata da un volume di studi e testimonianze dedicato al rapporto tra Fellini e il sacro. Il libro approfondisce aspetti poco conosciuti della vita del regista: dall’infanzia trascorsa a Rimini al rapporto umano e creativo con Giulietta Masina, dalla cosiddetta “Trilogia della Grazia” composta da “La strada”“Le notti di Cabiria” e “Il bidone”, fino al complesso rapporto con il mondo cattolico e all’amicizia con i gesuiti Angelo Arpa, Nazareno Taddei e Virgilio Fantuzzi.

Un appuntamento speciale è previsto per sabato 8 agosto alle ore 10 al Museo Diocesano con l’incontro “Quando Siri difese La dolce vita”. Don Renato Butera, tra i curatori del progetto “Fellini e il sacro”, ricostruirà il ruolo di padre Angelo Arpa, amico personale del regista e consigliere dell’allora arcivescovo di Genova, il cardinale Giuseppe Siri, nella vicenda che accompagnò l’uscita del celebre film.

All’incontro interverranno anche Giancarlo Giraud, presidente di ACEC Liguria, ed Enrico Cimaschi, presidente dell’Associazione Cineguida.

Informazioni

Museo Diocesano di Genova
Via Tommaso Reggio 20 r

Periodo della mostra: 27 luglio – 14 agosto 2026

Orari:

  • lunedì: 10-13 / 14-18
  • da mercoledì a domenica: 10-14

Ingresso museo e mostre: 10 euro
Ridotto con Tessera Acec Carte: 8 euro

Info: Museo Diocesano di Genova – tel. 010 2475127 – info@museodiocesanogenova.it
ACEC Liguria – tel. 010 2476147 / 335 5865524 – info@acecliguria.it

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