Genova: "Estate allegri", il centro estivo per bambini e ragazzi dei vicoli
di Redazione
Organizza padre Andrea Decaroli, parroco di San Siro, punto di ritrovo è l'oratorio di San Filippo in via Lomellini
Un centinaio di bambini e ragazzi iscritti, con una media di una settantina al giorno, sono i partecipanti al centro estivo "Estate allegri" organizzato dal Centro Storico Ragazzi, la realtà nata nel 2008 grazie alla collaborazione tra le parrocchie dei vicoli di Genova e alcune associazioni ecclesiali.
"Abbiamo avuto tante richieste, più dei posti che avevamo a disposizione, tanto che a un certo punto abbiamo dovuto chiudere le iscrizioni" ha affermato padre Andrea Decaroli, parroco di San Siro e vicario del Vicariato Centro Ovest. "La nostra proposta - ha aggiunto - si rivolge a bambini e adolescenti che abitano o frequentano il centro storico di Genova, un luogo nel quale vi è una grande presenza di famiglie immigrate. Se d'inverno l'attività del centro è rivolta primariamente al sostegno allo studio, d'estate cerchiamo di organizzare momenti per non far vivere i ragazzi nell'apatia o nella solitudine".
Le provenienze delle famiglie sono le più diverse. Oltre agli italiani, sino a qualche anno fa sicuramente primeggiava l'America Latina. Col passare del tempo, si sono aggiunti bambini cinesi o del Maghreb e, ultimamente, anche del Bangladesh e del Senegal. Il punto di ritrovo del centro estivo è l'Oratorio di San Filippo, in Via Lomellini, ma uno dei luoghi che spesso vengono utilizzati per le attività è Piazza Marinelle, nel sestiere di Prè, "un luogo spesso al centro della cronaca per problemi di ordine pubblico e di spaccio che però cerchiamo di rivitalizzare anche con la collaborazione dei residenti".
La giornata inizia con una preghiera a cui partecipano tutti, ciascuno a suo modo, cristiani e non cristiani, per proseguire con laboratori, aiuto allo studio, giochi, o attività varie in locali messi a disposizione dalle parrocchie. Inoltre, due giorni alla settimana, i ragazzi vengono accompagnati in piscina e al mare. A prendersi cura di loro sono educatori professionali e volontari in servizio civile nazionale ed europeo oltre a ragazzi animatori. I costi vengono coperti con piccoli contributi delle famiglie, con donazioni di vari benefattori e, soprattutto, grazie ai contributi dell'8x1000.
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