Genova esporrà lo striscione "Verità per Giulio Regeni". Salis: "Avremmo dovuto farlo da tempo"

di R.C.

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Si troverà a Palazzo Tursi. Lo ha comunicato la sindaca al termine del dibattito in consiglio comunale

Genova esporrà lo striscione "Verità per Giulio Regeni". Salis: "Avremmo dovuto farlo da tempo"

Anche il Comune di Genova esporrà sulla facciata della propria sede lo striscione giallo con la scritta “Verità per Giulio Regeni”. L’annuncio è arrivato dalla sindaca Silvia Salis al termine della discussione di un articolo 55, documento di approfondimento presentato oggi in sala rossa e illustrato dal capogruppo della Lista Salis, Filippo Bruzzone.

"Martedì prossimo, 3 febbraio, a dieci anni dal ritrovamento del corpo senza vita di Giulio Regeni, esporremo lo striscione – ha dichiarato Salis –. È un gesto che avrebbe dovuto essere compiuto molto tempo fa e che oggi assume finalmente il valore di un impegno pubblico e istituzionale, condiviso nella sede del Comune di Genova, nel palazzo dei Genovesi".

La discussione del documento, che non prevedeva votazione ma solo dichiarazioni dei gruppi consiliari, ha evidenziato posizioni differenti tra maggioranza e opposizione. Dal centrosinistra è arrivata la richiesta di garantire una costante “scorta mediatica” sul caso Regeni e l’auspicio che il Comune di Genova si faccia portavoce, anche all’interno dell’Anci, della necessità di mantenere viva la ricerca della verità.

Bruzzone ha inoltre criticato il fatto che "il nostro Paese continui ad avere scambi commerciali con l’Egitto come se nulla fosse accaduto", ricordando di aver già proposto un testo analogo in consiglio comunale nel 2023, senza che la precedente maggioranza lo ritenesse una priorità.

Dai banchi del centrodestra è stata ribadita la condivisione dell’obiettivo di fare luce sulla vicenda Regeni, insieme però alla difesa della politica estera del governo Meloni. La capogruppo di Fratelli d’Italia, Alessandra Bianchi, ha sottolineato come "tutti siano concordi nel voler conoscere la verità", aggiungendo che "ancora una volta in aula si affrontano temi che poco hanno a che fare con il governo della città".

Replica netta della sindaca Salis: "Dal centrodestra che in quest’aula ha chiesto un minuto di silenzio per Charlie Kirk ma non per Alex Pretti, non accettiamo il benaltrismo. Oggi parliamo di Giulio Regeni, domani appendiamo lo striscione e siamo orgogliosi di farlo. Continuiamo a occuparci dei problemi della città, ma anche dei temi che qualificano un’amministrazione progressista".

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