Genova, due agenti della Polizia Penitenziaria indagati per la morte di un detenuto

di Redazione

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Genova, due agenti della Polizia Penitenziaria indagati per la morte di un detenuto
 
La pm Gabriella Dotto ha chiesto il rinvio a giudizio per due agenti di polizia penitenziaria per la morte di un detenuto di 21 anni che si era tolto la vita il 4 dicembre 2024 nella sezione di 'Grande Sorveglianza Custodiale' del carcere di Genova Marassi. L'accusa è omicidio colposo.

Il giovane detenuto, Amir Dhouiou, aveva problemi psichici e in passato aveva già tentato il suicidio. Anche quel giorno era in stato di grande agitazione psicomotoria e per questo uno specifico ordine di servizio prevedeva l'ingresso in cella ogni 15 minuti e il monitoraggio continuo dell'unica telecamera di sorveglianza funzionante, quella del bagno della cella. E proprio lì il giovane si era impiccato con un lenzuolo alle 16.13 del pomeriggio, dopo un primo tentativo fallito due minuti prima. Un agente era entrato nella cella alle 16, insieme a un infermiere che aveva somministrato la terapia al detenuto. Poi basta. In base alle immagini registrate il corpo del giovane aveva continuato a muoversi per alcuni minuti, ma nessuno si era accorto di quello che era successo e la scoperta del decesso era stata fatta solo alle 17. Un buco di un'ora nella sorveglianza quindi, al posto dei 15 minuti previsti dall'ordine di servizio.
I due, assistiti dagli avvocati Eleonora Rocca e Sergio Musacchio, si sono sempre difesi dicendo di essere stati impegnati in un altro intervento che gli avrebbe impedito di effettuare il giro di controllo e di guardare le telecamere.
L'udienza preliminare è stata fissata il 7 maggio davanti alla gip Carla Pastorini.

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