Chiavari, presunta violenza sessuale e all'interno di un camper e minacce: indagato ex compagno
di Claudio Baffico
Un caso di presunta violenza sessuale e minacce è approdato al Tribunale di Genova, dove è in corso l’udienza preliminare nei confronti di un uomo di 54 anni, accusato di aver abusato dell’ex compagna. Il procedimento, davanti al giudice Liborio Mazziotta, è stato aggiornato al 18 giugno, data in cui si deciderà se disporre il rinvio a giudizio.
Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Genova, l’uomo avrebbe costretto la donna a subire rapporti sessuali all’interno del camper in cui lei viveva stabilmente. Non si tratterebbe di un episodio isolato: la presunta vittima ha riferito infatti di due aggressioni, avvenute a breve distanza l’una dall’altra.
Oltre alla violenza, l’imputato avrebbe anche rivolto alla donna pesanti minacce, intimandole di non raccontare nulla e prospettando conseguenze estreme in caso contrario.
L’episodio che ha fatto scattare la denuncia risale al 22 settembre, nel tardo pomeriggio, in un parcheggio della Valfontanabuona. Intorno alle 18, alcune persone presenti nella zona avrebbero udito urla provenire dal camper, decidendo di intervenire.
La donna, una volta soccorsa, ha raccontato di aver subito violenza da parte dell’ex compagno, entrato nel mezzo. I testimoni hanno immediatamente allertato i soccorsi: sul posto sono intervenuti i volontari della Croce Verde di Chiavari (sezione di Carasco) e i carabinieri della stazione di Carasco.
La vittima è stata trasportata al pronto soccorso di Lavagna, dove le è stata assegnata una prognosi di tre giorni.
Dopo il secondo episodio, la donna – assistita dall’avvocato Fabio La Mattina – ha deciso di formalizzare la denuncia. Fino a quel momento, avrebbe evitato di rivolgersi alle autorità a causa delle intimidazioni ricevute.
Le indagini, condotte dai carabinieri della compagnia di Chiavari, si basano sul racconto della vittima, che sostiene di essere stata costretta con la forza a subire i rapporti.
L’imputato, difeso dagli avvocati Andrea Martinelli e Marzia Ceschina, respinge le accuse. La linea difensiva sostiene infatti che i rapporti sarebbero stati consenzienti, escludendo quindi qualsiasi forma di violenza.
Inizialmente, la pm Arianna Ciavattini aveva richiesto il giudizio immediato per i due episodi contestati e per le minacce. Successivamente, è stata avanzata la richiesta di rinvio a giudizio.
L’udienza preliminare proseguirà il 18 giugno, quando il giudice dovrà stabilire se esistono elementi sufficienti per aprire un processo. Da quella decisione dipenderà il futuro giudiziario dell’imputato e l’eventuale approfondimento in aula dei fatti contestati.
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