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Genova, dieci pazienti: terapia intensiva covid esaurita

di Michele Varì

Oggi altri due malati dallo spezzino, dove non c'è più posto nella divisione dedicata al virus. Scuole: genitori infuriati per i bus strapieni

Non si arresta l'escalation di pazienti in gravi condizioni in Liguria per la nuova ondata di coronavirus: oggi i malati intubati nel reparto dedicato al virus del monoblocco del policlinico del San Martino di Genova sono saliti a dieci, due più di ieri, di fatto esaurendo i posti del reparto dedicato.

Ebbene precisare, per fare capire come sta evolvendosi in modo repentino la malattia, che per mesi, dalla fine del lock down e sino a una settimana fa, i pazienti gravi per il Covid erano due, al massimo tre.

Nell'ultima settimana invece i malati gravi sono iniziati a salire a causa del cluster spezzino. La conferma, questa, come si temeva, che il virus che sta circolando ha ancora una carica virale molto forte e sui pazienti più fragili potrebbe essere letale.

I due nuovi malati della rianimazione di Genova sono arrivati dalla Spezia dove non ci sono più posti nell'ospedale di Sarzana. Trasferimenti decisi forse per evitare di aprire un nuovo punto di rianimo Covid che avrebbe obbligato ad avviare la temuta Fase Due. Una fase, a questo punto, se l'escalation prosegue, che appare inevitabile anche a Genova. Questo significherebbe ufficializzare il ritorno del coronavirus più virulento, con nuove restrizioni per i cittadini e forse per alcune attività. Scuola compresa, ovviamente.

Il policlinico di Genova però appare in difficoltà perchè mancano medici e soprattutto infermieri. Oggi nella rianimazione Covid del San Martino (che non è la sala rianimazione in cui finiscono tutti i pazienti, ma solo quella riservata a coloro che sono contagiati dal virus) sono ricoverati otto pazienti del cluster spezzino, più un genovese contagiato da tempo e un anziano lavagnese. 

 

Uno scenario che preoccupa perchè si verifica in un settembre dal punto di vista del meteo, come riferiscono da Arpal, mai così caldo: cosa succederà quando la temperatura si abbasserà e le patologie respiratorie fatalmente aumenteranno?

A questo a Genova si aggiungono le tante lamentele dei genitori degli studenti per gli assembramenti sui treni e soprattuto sui bus Amt: "E' inutile distanziare le classi, costringere i ragazzi a lezioni on line e indossare la mascherina se poi per andare e tornare da scuola devono viaggiare su mezzi pubblici zeppi che impediscono il mantenimento delle distanze sociali" denunciano mamme e papà sui social.

Molte le segnalazioni che sarebbero state inviate alle direzioni delle scuole e dell'Ufficio scolastico regionale della Liguria.