Genova, da inizio anno ogni settimana 5 incidenti con morti o feriti gravi

di Michele Varì

Dati in linea col 2018 ma boom di auto ribaltate. Tragedia a Staglieno, indagata la donna alla guida dell'auto

Dall'inizio dell'anno a fine maggio a Genova sono accaduti 105 incidenti gravi. Quasi cinque ogni settimana. Tanti, troppi. Dati tuttavia in linea con quelli dell'anno scorso, come quelli dei morti: 6 nel 2019, 6 nel 2017 e 11 l'anno scorso, l'anno più nefasto degli ultimi decenni. Per fortuna un'eccezione.

È quanto emerge dalle statistiche della sezione infortunistica della polizia municipale dopo il tragico incidente di mercoledì sera a Staglieno: una carambola fra un'auto e uno maxi scooter, due centauri che si schiantano, il conducente muore sul colpo, la moglie finisce in rianimazione, la sua vita appesa ad un filo. Una famiglia spezzata, un bambino che rischia di rimanere solo. Il giorno dopo la gente di lungobisagno Istria è ancora incredula, allibita per una tragedia che adesso appare annunciata.

I numeri non parlano di sinistri in aumento, eppure questa escalation, a giudicare dei commenti sui social, sembra preoccupare più che in passato. Stupisce il numero delle vetture che si ribaltano: è successo più volte anche su un rettilineo come corso Europa. È capitato nelle vie dell'entroterra, accade ormai quasi ogni giorno. Ma su questo gli esperti dell'infortunistica non sanno fornire nessuna spiegazione.

La velocità è una delle cause più frequenti dei sinistri. E poi la disattenzione, l'uso del cellulare durante la guida, per telefonare, persino per messaggiare. Usato persino guidando lo scooter. Ma si sa, la prevenzione parte dalla repressione. Più multe, più controlli con il telelaser. I vigili dell'infortunistica, ora esortati dal comando non solo a fare prevenzione, ma anche a elevare sanzioni, non si stancano di ripeterlo: con la velocità eccessiva ogni errore può essere fatale.

Intanto è stata indagata per omicidio stradale e lesioni gravi la donna di 61 anni che era alla guida della Opel Corsa che ha scontrato il maxi scooter Honda 700 condotto da un uomo di 47 anni, che ha perso la vita. La moglie, che viaggiava con lui, è invece in gravissime condizioni nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Martino dove è stata sottoposto a un intervento chirurgico di 12 ore per ricostruire il bacino frammentato.

Gli agenti della polizia locale della sezione infortunistica che conducono le indagini coordinate dal pm Paola Calleri hanno sequestrato il telefonino della donna e della vittima per verificare se li stavano usando poco prima dell’incidente.

Le indagini per ora non sono riuscite ad accertare l’esatta dinamica del sinistro: una delle ipotesi è che la moto possa avere svoltato all’improvviso per imboccare l'entrata dell'autostrada, perché da lì la coppia avrebbe potuto, in linea teorica, raggiungere via delle Ginestre, dove abitano con un figlio di dieci anni.

Di certo c’è che il maxi scooter si è schiantato contro il guardrail e la vettura si è ribaltata. Gli agenti acquisiranno anche la testimonianza di un cittadino che nel commentare la notizia sul profilo Facebook di Telenord ha detto di avere assistito all’incidente. Saranno inoltre visionate le immagini delle telecamere della zona.

La vittima dell’incidente, Giampiero Fidani, impiegato, nello schianto è morto sul colpo, mentre la moglie, Chiara Tazzioli, 45 anni, arrivata in ospedale in gravissime condizioni: nella notte è stata sottoposta ad un lungo intervento chirurgico, ma le sue condizioni rimangono disperate.

Michele Varì