Genova celebra il dialogo tra Italia e Francia: torna la Biennale "Le Latitudini dell'Arte"

di steris

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Dal 3 luglio al Galata Museo del Mare la settima edizione della rassegna. Ad anticiparla, dal 30 giugno, la mostra di Angelo Pretolani al MEI.

Genova celebra il dialogo tra Italia e Francia: torna la Biennale "Le Latitudini dell'Arte"

Genova si prepara ad accogliere la settima edizione della Biennale internazionale "Le Latitudini dell'Arte", appuntamento che dal 2013 promuove il dialogo tra l'arte contemporanea italiana e le principali realtà culturali europee. L'inaugurazione è in programma venerdì 3 luglio alle ore 18 al Galata Museo del Mare, dove saranno esposte le opere di venti artisti, dieci italiani e dieci francesi, chiamati a confrontarsi sul tema "Arti – Nomadismi – Linguaggi".

Dopo aver dedicato le precedenti edizioni a Finlandia, Ungheria, Germania, Paesi Bassi, Svezia e Svizzera, la Biennale 2026 guarda alla Francia, sviluppando una riflessione sui concetti di attraversamento, identità, mobilità e trasformazione dei linguaggi artistici contemporanei.

Curata da Virginia Monteverde, con presentazione critica di Viana Conti, la mostra prende ispirazione dal pensiero del filosofo francese Gilles Deleuze, che interpreta il nomadismo come pratica di libertà e continua sperimentazione. L'arte diventa così uno spazio capace di superare i confini geografici, culturali e linguistici, invitando il pubblico a vivere un'esperienza aperta e dinamica. Il percorso espositivo sarà visitabile fino al 6 settembre.

In occasione dell'inaugurazione sarà presentata anche "Mosaic on Paper", installazione collettiva che accompagna da anni la Biennale nei diversi Paesi coinvolti nel progetto e che quest'anno raccoglie le stampe fine art di ventotto artisti.

Ad anticipare l'apertura ufficiale della Biennale sarà invece la mostra collaterale "Sotto il selciato c'è la spiaggia" di Angelo Pretolani, in programma dal 30 giugno al MEI – Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana. Anche questa esposizione, curata da Virginia Monteverde, dialoga con i temi della Biennale attraverso una riflessione sul viaggio, lo sradicamento e la costruzione dell'identità.

Il progetto, avviato nel 2008, trasforma l'esperienza effimera della performance in memoria visiva, proponendo sei grandi restituzioni pittoriche di azioni realizzate dall'artista genovese nell'arco degli ultimi vent'anni. Una ricerca che trova nel MEI una sede particolarmente significativa, intrecciandosi con il racconto delle migrazioni italiane custodito dal museo. La mostra sarà visitabile fino al 31 luglio.

Alla Biennale partecipano, per l'Italia, Antonella Cinelli, Mirko Credito, Maria Cristina Galli, Daniele Galliano, Gianni Lucchesi, Riccarda Montenero, Giuseppe Negro, Manuel Portioli, Gianni-Emilio Simonetti e Marilena Vita. Per la Francia espongono Nicolas Bertoux, Aurélien Boussin, Laurence Chellali, Ana Isabel Freitas, Lory Ginedumont, Jean Pierre Giovanelli, Rémy Hysbergue, Véronique Massenet, Amélie Peace e Sabrina Ratté.

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