Savona, badante spende 222 mila euro con la carta di credito di un 83enne. L'allarme lanciato dai figli
di Redazione
Una peruviana residente nel savonese è comparsa davanti al tribunale di Arezzo
Una badante è accusata di aver effettuato 750 prelevamenti e pagamenti non autorizzati con la carta di credito del suo assistito per un ammontare complessivo di 222mila euro. Per questo motivo la donna, una peruviana residente nel savonese, è comparsa davanti al giudice del tribunale di Arezzo Elena Pisto per rispondere dell'accusa di utilizzo indebito e aggravato della carta di credito, accusa sostenuta in aula dal pm Bernardo Albergotti.
Secondo quanto ricostruito in sede di indagine la donna accudiva un architetto 83enne residente a Siena. I figli tuttavia si sarebbero accorti che dall'aprile del 2017 fino all'aprile del 2021 sarebbero stati effettuati ben 750 prelievi e pagamenti utilizzando la carta di una banca svizzera del padre, impossibilitato a farli.
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