Genova, un arresto per spaccio in Darsena. Primi benefici della nuova regolamentazione

di Redazione

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Genova, un arresto per spaccio in Darsena. Primi benefici della nuova regolamentazione
Nell'ambito dei potenziati servizi di controllo e presidio della zona Darsena, inseriti nel più ampio dispositivo "Darsena H24" attivato dalla Polizia Locale per garantire una presenza continuativa nell'area, anche mediante l'impiego di personale in abiti civili dedicato alle attività di osservazione e contrasto dei fenomeni di spaccio e microcriminalità, nella tarda mattinata di giovedì 23 luglio gli agenti della Polizia Locale hanno tratto in arresto un cittadino straniero di 31 anni per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti (art. 73, comma 5, DPR 309/1990).
Nel corso di un servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti in via Gramsci, all'altezza della Darsena, gli operatori hanno notato la presenza di un soggetto già conosciuto per numerosi precedenti specifici. Gli agenti lo hanno osservato mentre effettuava una cessione di sostanza stupefacente a un consumatore di nazionalità italiana e sono quindi intervenuti immediatamente per procedere al controllo di entrambi.
L'acquirente è stato trovato in possesso di una dose di crack, circostanza che ha consentito di riscontrare la cessione appena avvenuta. I due soggetti sono stati pertanto accompagnati presso gli uffici della Polizia Locale per gli accertamenti e la redazione degli atti di rito. La successiva perquisizione personale ha consentito di rinvenire nella disponibilità del presunto spacciatore la somma di 275 euro in contanti.
L'uomo, cittadino senegalese di 31 anni irregolare sul territorio nazionale, risultava gravato da nove precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti nonché destinatario delle misure cautelari del divieto di dimora nel centro cittadino e dell'obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria.
Informato dell'arresto, il Pubblico Ministero di turno ha disposto la custodia dell'indagato presso le camere di sicurezza della Questura di Genova in attesa del giudizio direttissimo. All'esito dell'udienza, il Giudice ha convalidato l'arresto e, su richiesta della Procura della Repubblica, ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere.

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