Genova, arrestata una curatrice fallimentare: l'accusa è di peculato

di Edoardo Cozza

Secondo le indagini, la commercialista avrebbe fatto finire sui propri conti 40mila euro frutto della delega della vendita di alcuni immobili

I finanzieri del Comando Provinciale Guardia di Finanza di Genova hanno arrestato una commercialista genovese di 54 anni per peculato. La professionista, nella funzione di curatore fallimentare e di delegata alla vendita di immobili su incarico del tribunale di Genova, aveva fatto finire su conti correnti personali 40 mila euro.

Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore Walter Cotugno Lo sviluppo degli accertamenti, anche attraverso l'esame dei conti correnti bancari, ha consentito di raccogliere, secondo gli investigatori, "prove necessarie a delineare il meccanismo fraudolento che il pubblico ufficiale infedele aveva ideato, basato sull'appropriazione di somme derivanti dalle procedure fallimentari e sull'occultamento degli ammanchi mediante una serie di artifici".

Secondo i finanzieri "la professionista indicava causali relative ad operazioni mai eseguite, duplicava pagamenti, falsificava fatture e autorizzazioni e decreti del giudice delegato che esibiva agli istituti di credito al fine di giustificare gli illeciti prelievi". Oltre all'arresto è stato eseguito un sequestro preventivo dei conti correnti, beni mobili e immobili e altri valori per un importo di circa 43.000 euro. Sono stati perquisiti anche abitazione e ufficio della professionista e sequestrati telefoni cellulari e personal computer.