Genova Antifascista, manifestazione alla Foce: sabato di forti disagi nel quartiere genovese
di Anna Li Vigni
Giornata complessa per la circolazione e la vita quotidiana nella zona in cui la mobilitazione antifascista ha provocato difficoltà a residenti, automobilisti e attività commerciali
Un sabato complesso per la viabilità e la vita quotidiana nel quartiere genovese della Foce, dove una mobilitazione antifascista ha provocato forti disagi a residenti, automobilisti e attività commerciali. La manifestazione è nata in risposta all’avvio del tesseramento nazionale di CasaPound, organizzazione che a Genova ha la propria sede in via Montevideo.
Come accade frequentemente in occasione di eventi di questo tipo, l’area è stata di fatto paralizzata dalla chiusura di numerose strade, con conseguenze pesanti soprattutto per i negozianti. I commercianti della zona segnalano da tempo come questi presidi incidano negativamente sul fatturato, costringendoli spesso ad abbassare le serrande o ad affrontare giornate di vendite drasticamente ridotte. Una situazione resa ancora più critica dal fatto che le manifestazioni si svolgono quasi sempre di sabato, giorno cruciale per gli incassi settimanali.
Alle difficoltà economiche si sono aggiunti i disagi per i cittadini, obbligati a modificare i propri spostamenti sia con mezzi privati sia con il trasporto pubblico. La chiusura di diverse arterie attorno a piazza Alimonda ha infatti comportato variazioni significative nei percorsi degli autobus. In particolare, le linee 16, 17, 44 e 85, in direzione levante, sono state deviate lungo corso Buenos Aires e via Dassori, per poi rientrare su corso Gastaldi. Le linee 45, 86 e 87 hanno invece seguito l’itinerario via Invrea, via Casaregis, corso Buenos Aires e via Dassori.
Le modifiche alla circolazione sono rimaste suscettibili di ulteriori cambiamenti, legati all’evolversi della situazione sul territorio. Il corteo, infatti, ha cambiato direzione rispetto a quanto inizialmente annunciato, spostandosi verso piazza delle Americhe. Questo ha comportato la chiusura di via Tommaso Invrea all’altezza della piazza e la deviazione del traffico verso monte, lungo via Canevari.
Il presidio antifascista ha dunque riacceso il malcontento di residenti e operatori economici della Foce, che denunciano l’ennesimo fine settimana segnato da limitazioni, confusione e ripercussioni sulla quotidianità del quartiere.
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