Genova, inseguono una ragazza, la minacciano e insultano. Paura alla Madonna del Monte
di Claudio Baffico
Una normale passeggiata con il cane si è trasformata in un’esperienza da incubo per una studentessa universitaria, vittima di un presunto tentativo di violenza sessuale avvenuto nel pomeriggio di venerdì scorso sulle alture di San Fruttuoso, nell’area del Bosco dei Frati e della Madonna del Monte. Per tutelarne la privacy la chiameremo Ilaria, nome di fantasia.
Erano circa le 16 quando la giovane è uscita di casa per trascorrere qualche momento all’aria aperta. Durante il percorso avrebbe incrociato tre ragazzi, apparentemente più giovani di lei, che secondo il suo racconto avrebbero iniziato a osservarla con insistenza. Insospettita dal loro atteggiamento, la 23enne avrebbe accelerato il passo, ma i tre avrebbero continuato a seguirla tra i sentieri del bosco.
La situazione sarebbe degenerata nel giro di pochi istanti. Stando alla ragazza, i giovani le avrebbero rivolto frasi a sfondo sessuale e minacce, e avrebbero cercato di inseguirla.
Subito dopo la fuga, la giovane ha contattato il 112, raccontando ai militari quanto appena accaduto. Sul posto sono intervenute rapidamente le pattuglie del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri, già impegnate in servizi di controllo nella zona. I militari hanno trovato la ragazza in evidente stato di shock e hanno richiesto anche l’intervento di un’ambulanza di Genova Soccorso per prestarle assistenza.
Contestualmente sono scattate le ricerche dei presunti aggressori nei sentieri e nelle aree circostanti, ma senza esito. La vittima è stata successivamente ascoltata nella caserma dei carabinieri di San Fruttuoso, dove ha fornito una descrizione dettagliata dei tre giovani. Secondo il suo racconto si tratterebbe di ragazzi stranieri, probabilmente di origine nordafricana.
Le indagini sono ora concentrate sull’identificazione dei responsabili. Gli investigatori stanno esaminando le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nelle zone limitrofe al bosco, nel tentativo di ricostruire i movimenti dei tre e individuarne il percorso di fuga. Tra le ipotesi al vaglio vi è anche quella che possano essere minorenni, circostanza che comporterebbe il coinvolgimento della Procura per i Minorenni.
L’episodio ha riportato l’attenzione sulla sicurezza nelle alture della Valbisagno e su alcune problematiche segnalate da tempo dai residenti. Negli ultimi anni, infatti, il territorio è stato interessato da diversi episodi di microcriminalità, tra cui furti, rapine, atti vandalici e altre vicende finite al centro delle indagini delle forze dell’ordine.
In passato il capoluogo ligure aveva già affrontato un aumento dei fenomeni legati alla criminalità giovanile, in concomitanza con l’incremento degli arrivi di minori stranieri non accompagnati. Tra gli episodi registrati nel Levante cittadino figuravano risse, spaccio di sostanze stupefacenti, rapine e casi di violenza, circostanze che avevano acceso il dibattito sulla gestione dell’accoglienza e sulla sicurezza urbana.
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