Genova, muore dopo due mesi scooterista coinvolto nell'incidente a San Biagio
di c.b.
Si è conclusa nel modo più tragico una vicenda iniziata oltre due mesi fa sulle strade della Valpolcevera. Dopo una lunga degenza ospedaliera, Antonio Lentini, 46 anni, è morto all’ospedale San Martino di Genova a causa delle gravissime conseguenze riportate in un incidente stradale avvenuto il 3 aprile scorso in via Semini, nel quartiere di San Biagio.
L’uomo, originario di Messina ma residente da tempo a Genova insieme alla moglie, era rimasto coinvolto in uno scontro tra motocicli verificatosi nel tardo pomeriggio lungo una delle principali arterie della zona. Dopo il decesso, la Procura ha aperto una nuova fase dell’inchiesta per accertare eventuali responsabilità e ricostruire con precisione ogni dettaglio della tragedia. Gli accertamenti sono affidati agli specialisti della sezione Infortunistica della Polizia Locale, coordinati dalla sostituta procuratrice Paola Calleri.
Secondo la ricostruzione effettuata dagli investigatori, il 3 aprile Lentini stava percorrendo via Semini in direzione monte a bordo del suo Yamaha X-Max, procedendo lungo la carreggiata principale. In quel momento, da una strada laterale che si immette sulla stessa via, sarebbe sopraggiunto un motociclista sessantenne in sella a una Honda Africa Twin.
Gli accertamenti eseguiti finora indicano che il conducente della Honda avrebbe impegnato l’incrocio attraversando la linea di stop presente all’intersezione prima di immettersi nella carreggiata principale. Proprio in quell’istante sarebbe sopraggiunto Lentini. Lo spazio e il tempo a disposizione per evitare la collisione sarebbero stati insufficienti e l’impatto tra i due mezzi si sarebbe rivelato inevitabile.
L’urto è stato particolarmente violento. Entrambi i motociclisti sono stati sbalzati dalle rispettive moto e sono finiti sull’asfalto a diversi metri di distanza dai veicoli. Alcuni residenti e automobilisti presenti nella zona hanno assistito alla scena e hanno immediatamente chiamato i soccorsi attraverso il 112.
Sul posto sono arrivati in pochi minuti il personale sanitario del 118, un’automedica e due ambulanze. Le condizioni di Lentini sono apparse subito estremamente critiche. I sanitari lo hanno stabilizzato sul luogo dell’incidente prima di trasferirlo in codice rosso all’ospedale Villa Scassi, il livello di emergenza riservato ai pazienti in pericolo di vita. Il sessantenne, invece, aveva riportato ferite meno gravi ed è stato accompagnato nello stesso ospedale con un quadro clinico decisamente meno preoccupante.
Nei giorni successivi all’incidente, a causa della complessità delle lesioni riportate, Lentini è stato trasferito all’ospedale San Martino, dove è rimasto ricoverato per oltre due mesi. Nonostante le cure e i numerosi tentativi dei medici di migliorare il suo stato di salute, le sue condizioni sono progressivamente peggiorate fino al decesso avvenuto martedì scorso.
La morte del quarantaseienne modifica ora il quadro giudiziario. Il conducente della Honda sarà infatti iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio stradale, un atto necessario per consentirgli di partecipare agli accertamenti tecnici attraverso consulenti di parte.
Uno dei passaggi più importanti dell’indagine riguarda proprio il rispetto del segnale di stop presente sulla strada laterale da cui proveniva il sessantenne. Gli investigatori stanno cercando di stabilire se l’uomo abbia effettivamente arrestato la marcia prima di immettersi in via Semini oppure se abbia impegnato l’incrocio senza concedere la precedenza.
Parallelamente saranno approfonditi altri elementi tecnici ritenuti fondamentali per la ricostruzione dell’incidente, come la velocità dei due motocicli, le rispettive traiettorie, il punto esatto dell’impatto e la distanza percorsa dai mezzi dopo la collisione. Non si esclude inoltre l’acquisizione e l’analisi delle immagini registrate da eventuali sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, che potrebbero fornire ulteriori elementi utili a chiarire le responsabilità e a ricostruire con precisione gli ultimi istanti prima dello schianto.
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