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Genoa, Skhuravy: "I giocatori sono poco attaccati alla maglia, servono cuore e anima"

di Alessandro Bacci

L'ex attaccante a Telenord: "Servono giocatori veri. I tifosi? i migliori al mondo"

Tomáš Skuhravý torna a Genova ed è inevitabile per lui tornare a parlare del Genoa. L'ex attaccante rossoblu, a Telenord, ha fatto un piccolo bilancio della stagione del Grifone e del nuovo tecbnico Thiago Motta. Come di consueto Skuhravý  non ha risparmiato qualche stoccata alla squadra: "Sicuramente un allenatore che deve ancora dimostrare tanto. Come giocatore ha fatto grandi cose, ma adesso ha bisogno dei giocatori giusto. Ho visto giocare il Genoa con il Bologna e non mi è piaciuto, lo dico sinceramente. Si gioca poco verticale e se giochi in casa e non tiri una volta in porta è veramente poco. Bisogna prendere giocatori veri. Kouamé, a parte l'infortunio e Pinamonti sono giocatori giovani. Bisogna rinforzare il centrocampo e serve un attaccante vero che faccia goal."

Serve un attaccante alla Skuhravý? "Skuhravý giocava negli anni '90, e adesso forse serve un ragazzo che segni e abbia voglia di giocare. Per me i giocatori sono poco attaccati alla maglia e devono dare di più con il cuore, più anima per il Genoa. Non vedo incazzatura sul campo e questo mi lascia dei dubbi. Io giocavo sempre per vincere e se non vincevo mi incazzavo. Serve la rabbia giusta e i ragazzi devono essere motivati."

Un messaggio ai tifosi rossoblu anche in vista del derby? "Per me i tifosi sono il dodicesimo uomo in campo, perchè per me sono i migliori al mondo. Per me vincono sempre i tifosi. Bisogna stare vicini ai ragazzi e motivarli, poi vedremo cosa succederà a dicembre."