Genoa, rigettata opposizione A-Cap su sequestro azioni pari al 23% del capitale sociale
di R.S.
Il Tribunale di Genova ha rigettato l’opposizione presentata da A-CAP Genoa CFC Holdings S.r.l. (già 777 Genoa CFC Holding S.r.l.) contro il provvedimento di sequestro conservativo richiesto dal Genoa CFC, assistito dallo studio BonelliErede, con i legali Marco Arato, Francesca Pollicina e Laura Salvaneschi. La misura cautelare, concessa il 22 dicembre e successivamente ribadita il 5 febbraio, si estende all’intero patrimonio della società, includendo beni mobili e immobili, diritti anche di natura immateriale, crediti, disponibilità liquide (pure detenute presso terzi), partecipazioni societarie, azioni e altri strumenti finanziari, fino a un ammontare di circa 28 milioni di euro.
Il provvedimento è stato già attuato dal Genoa CFC il 12 gennaio, con l’esecuzione del sequestro sulle azioni del club detenute da A-CAP Holdings, corrispondenti a circa il 23% del capitale sociale. L’iniziativa si inserisce in un contenzioso promosso dalla società rossoblù per vedersi riconoscere il diritto al trasferimento, in favore di A-CAP Holdings, di un credito vantato nei confronti di Fingiochi S.r.l., oltre alla richiesta di condanna della stessa A-CAP al pagamento del relativo corrispettivo.
Già il 5 gennaio era stato designato quale custode delle azioni il commercialista Ermanno Martinetto, incarico ora confermato. Restano invariati anche i poteri attribuiti al custode, tra cui rientrano i diritti amministrativi connessi alle partecipazioni, come il voto in assemblea e la facoltà di nominare gli amministratori.
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