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Genoa, Radovanovic: "Il coronavirus è peggio della guerra, non lo vedi e non puoi fare niente"

di Redazione

Il serbo: "Non è così dura stare in pigiama a casa, mi inc.... quando la gente si lamenta"

Tutta la Serie A è in attesa di capire quale sarà il proprio futuro. I giocatori stanno trascorrendo questo periodo di emergenza lontani dalle proprie famiglie e soprattutto senza uscire di casa. Ivan Radovanovic, centrocampista del Genoa, è invece tornato in Serbia dalla sua famiglia dove sta trascorrendo questo momento difficile vicino ai propri cari: "Anche qua la situazione sta peggiorando tanto, ogni giorno: stanno chiudendo tutto ed è sempre più preoccupante - ha detto al Secolo XIX - Io sto con la famiglia, per fortuna. Vedo che tanti miei compagni sono da soli, le loro famiglie magari sono in altre città e mi dispiace tanto per come soffrono. Ci sentiamo ogni giorno in chat, i contatti sono continui, anche con il mister, i preparatori e il team manger Pellegri".

Radovanovic ha vissuto anche la guerra in Serbia ma una situazione come questa sembra essere ancora peggiore: "Quando c’era la guerra c’erano le bombe, ti dovevi nascondere e potevi solo pregare. Adesso c’è questo nemico che non vedi, non senti però ti fa male e tu non puoi fare niente. È peggio della guerra, è una paura nuova e spaventa ancora di più". 

Infine un messaggio alle persone che continuano ad uscire nonostante il decreto: "Bisogna prendere sul serio questa cosa e ascoltare quello che dicono i medici e le autorità. Perché tu magari sei malato, non lo sai e la passi agli altri. Bisogna essere responsabili. Non è così dura stare in pigiama a casa, mi inc.... quando la gente si lamenta, bisogna solo pensare ai dottori e a tutte quelle persone che rischiano la loro vita per persone malate".