Genoa, Preziosi: "La squadra deve reagire: noi siamo da decimo posto"

di Redazione

"Nicola aveva trovato la quadra perfetta poi ci ha fregati il Covid. Abbiamo già perso 20-30 milioni"

Genoa, Preziosi: "La squadra deve reagire: noi siamo da decimo posto"

"Io sono positivo e anche la squadra deve esserlo". Parole e musica di Enrico Preziosi. Il presidente rossoblù ha detto la sua, a poche ore dalla delicata sfida contro l'Udinese, in un'intervista al quotidiano Libero. "La classifica ora ci vede sofferenti - aggiunge Preziosi - e non rispecchia il nostro valore. Il Genoa deve pensare alle proprie qualità e capire che il suo posto è altrove. Siamo da primi dieci posti, abbiamo grandi giocatori. Ci ha fregati la pausa per il Covid, che è stata drammatica sia economicamente che sportivamente".

"Da una prima stima abbiamo perso 20-30 milioni di euro - spiega il numero uno rossoblu - Sky non ha ancora pagato e poi ci sono gli sponsor, che non hanno avuto la visibilità auspicata. In più si perdono gli introiti della biglietteria". Il patron del Genoa poi torna alle cose di campo: "Sturaro, Criscito, Behrami, Masiello, Perin: saranno loro a trascinare chi è più fragile. Sanabria può incidere in ogni gara, Pandev è eterno. E mi aspetto molto da Schöne, che deve riprendere in mano la squadra. Dobbiamo tornare ad essere il vero Genoa, che prima della sosta aveva vinto tre delle ultime quattro gare. Nicola aveva trovato la quadra perfetta”.

Preziosi poi torna a guardare al passato prossimo rossoblu: “Motta in futuro diventerà uno dei più grandi tecnici in circolazione, ne sono certo. Per noi però non era ancora pronto: quanto ti devi salvare, non c’è spazio per sperimentare cose nuove. Andreazzoli? Per me è stata una delusione, credevo molto in questo allenatore e nel suo progetto. Se rifarei le stesse scelte? No, ne farei altre”. E su Gasperini: “Rapporti tesi? Solo bugie, guardi qui il cellulare. Vede? Mi ha scritto l’altro giorno per dirmi di tenere duro che ce la faremo”.