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Genoa, Pinamonti: "Nicola ci segue da lontano, sento i compagni ogni giorno"

di Maria Grazia Barile

"Mi dà forza chi è impegnato in prima linea in questa emergenza"

L'emergenza coronavirus ha fermato da qualche settimana gli allenamenti al Signorini di Pegli ma i giocatori del Genoa proseguono la preparazione a casa, pur in un clima di grande preoccupazione e attenzione a quanto sta succedendo. L'attaccante Andrea Pinamonti ha raccontato le sue giornate al sito Tuttomercatoweb: "Fortunatamente sto bene, sono a casa. Mi tengo informato sulla situazione e soffro molto per quanto sta provocando questa pandemia a livello globale".

Pinamonti aggiunge: "Le giornate sono molto lunghe e, per certi versi, possono diventare anche un po’ noiose. Essendo un dormiglione, al mattino mi piace riposare. Faccio le cose con una calma insolita, rispetto ai ritmi che avevo prima della sospensione. Poi prepariamo il pranzo, seguendo le istruzioni ricevute dal nostro biologo nutrizionista.  Nel pomeriggio mi alleno in casa seguendo le indicazioni dello staff con tutti gli attrezzi a disposizione. Poi tra un film, la cena e una serie tv, finisce la giornata. Sento sempre famigliari, parenti e amici per sincerarmi di come stiano".

I contatti coi compagni di squadra sono quotidiani: "Mi sento praticamente tutti i giorni. Cerchiamo di coltivare lo spirito di squadra anche a distanza. Ci scambiamo impressioni e ci sforziamo di guardare al futuro con un pizzico di ottimismo, per quanto sia possibile in questo periodo. Mister Nicola è molto presente anche in questo periodo lontani dal campo. Chiama spesso per sentire come stiamo, come vadano gli allenamenti e per sincerarsi di tutto in prima persona. Ci ha fatto avere da subito, attraverso i suoi collaboratori, diversi programmi di lavoro calibrati sulle esigenze personali, non mancano le alternative. Pur non trattandosi di sedute collettive tra campo e palestra con la squadra, alla fine risultano molto impegnative lo stesso e i frutti si vedono".

Pinamonti non azzarda ipotesi sul ritorno in campo: "Non ne ho la minima idea purtroppo. Sappiamo che è una questione molto delicata e che prima di tutto sia prioritario pensare alla salute di tutte le persone, senza sottovalutare nulla e aiutando chi ci sta aiutando. L'esempio di coloro che sono impegnati in prima linea, medici, infermieri e addetti negli ospedali, dà forza a tutti!"

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