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Genoa, notte fonda al San Paolo: 6-0 e brusco risveglio dopo la vittoria contro il Crotone

di Marco Innocenti

Nella ripresa il Grifone non esce dagli spogliatoi e il Napoli fa letteralmente quello che vuole

Sul centrale di Wimbledon, pardon, del San Paolo finisce 6-0 per un Napoli che, quando cambia passo, mette sempre paura al Genoa. In avvio di ripresa è Lozano, con l’involontaria complicità di un disattento Pellegrini, a fulminare Marchetti per il vantaggio dei padroni di casa, poi però il Genoa sembra riuscire a prendere le misure, divorandosi il goal del pareggio con Lerager che si ritrova la porta spalancata ma cicca completamente il pallone. I partenopei sono indubbiamente padroni di gioco ma il Grifone, pur rischiando qualcosa, riesce a restare in partita.

A scavare il solco però è l’inizio della ripresa con Zielinski che, dopo appena 26 secondi, s’inventa un gran goal partendo dalla propria metà campo. Poi è Lerager a suonare il de profundis per il Grifone: erroraccio e palla consegnata agli avversari sulla trequarti difensiva, tocco per Mertens che ha il tempo di prendere la mira e pescare il jolly che vale il 3-0.

Ma la galleria degli orrori rossoblu non è finita. Ci si mette anche (incredibilmente!) Goran Pandev: pallone inspiegabile in orizzontale, con la squadra in ripartenza. Per Mertens è un gioco da ragazzi mandare in porta Lozano per il 4-0.

Il Genoa ormai è un pugile suonato. La squadra nella ripresa non scende proprio in campo e così prima Elmas e poi Politano mettono a nudo tutti i limiti, anche caratteriali, della formazione rossoblu. Un brusco e doloroso risveglio dopo la vittoria ottenuta solo sette giorni fa contro il Crotone.