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Genoa, l'ultimo scatto salvezza: Prandelli non si fida del calendario

di Alessandro Bacci

I rossoblu padroni del proprio destino, ma guai a sottovalutare gli avversari

Tre sfide al termine del campionato, tre partite per decidere il futuro del Genoa: Atalanta, Cagliari e Fiorentina. Sulla carta la sfida con i bergamaschi appare proibitiva, mentre le altre due sembrano maggiormente alla portata. Cesare Prandelli, però non vuole fare calcoli di questo tipo. Il tecnico non si fida di Cagliari e Fiorentina, ecco perché anche strappare un punto al Mapei Stadium contro l'Atalanta sarebbe di vitale importanza. I rossoblu hanno già ottenuto un pareggio con la Roma, che ha lasciato, però, un sapore agro-dolce. Il rigore fallito da Sanabria si è rivelato davvero pesantissimo.

“Se proprio dovevo perdere, meglio a Genova…”, affermò Gasperini dopo la sconfitta subita a Genova all'andata. Curiosamente in quella sfida arrivò anche l'ultimo gol di Piatek con la maglia rossoblu, prima del trasferimento al Milan. Da lì in poi è iniziata la discesa del Genoa verso le parti basse di classifica. Ovviamente adesso non è il momento di pensare al passato. La squadra è entrata nell'ottica di dover lottare con le unghie e con i denti per ottenere al più presto i punti salvezza.

Nel finale di stagione, però, il Genoa non dovrà commettere l'errore di sottovalutare Cagliari e Fiorentina. I sardi sono ormai salvi e apparentemente con pochi stimoli, ma gli isolani vogliono raggiungere il decimo posto in classifica che assicura maggiore prestigio. I viola, invece, devono chiudere il campionato almeno dignitosamente e Vincenzo Montella dopo un impatto insufficiente deve ottenere la conferma sulla panchina della Fiorentina nella prossima stagione. Insomma, inutile fare calcoli o pronostici. Il Genoa è ancora pienamente padrone del proprio destino e non deve gettare al vento questa posizione di vantaggio.

Quanti punti servono al Genoa per ottenere la salvezza? Alcune proiezioni effettuate attestano la quota salvezza nella stagione in corso intorno ai 37 punti. Ovviamente non si tratta di un dato matematico, ma solo di un numero ottenuto analizzando il rendimento delle squadre in lotta per non retrocedere. Ciò significherebbe ottenere un punto in tre partite per il Grifone, considerando anche il calendario proibitivo dell'Empoli. Non certo un'impresa impossibile. La squadra rossoblu, non guarda ovviamente al calendario, servono punti indipendentemente dall'avversario. E la sfida con la Roma ha dimostrato che il Genoa è pienamente concentrato sull'obiettivo.

(Alessandro Bacci)