Genoa, Baldanzi: “Ho scelto di restare perché sto bene qui e voglio giocare con continuità. Leader tecnico? Spero di diventarlo”

di Luca Pandimiglio

“Mi piacciono sia il ruolo di mezzala sia quello di trequartista. Da mezzala, con il modo di giocare del mister, posso alzarmi e avere libertà di movimento”

Arrivato lo scorso gennaio aveva subito rubato l’occhio per la sua qualità, poi alcuni infortuni hanno frenato il suo finale di stagione. Ma  il Genoa ha deciso di puntare su Tommaso Baldanzi, che arriva dalla Roma con la formula del prestito con obbligo di riscatto. 

Queste le sue parole dal ritiro di Moena in Val di Fassa: 

“Stiamo lavorando forte, ci stiamo allenando e stiamo bene insieme. Abbiamo tanti tifosi che ci seguono e ci guardano, e non vediamo l’ora che arrivino le partite che contano.

Sento molto la fiducia del mister, del club e dei compagni. Stiamo lavorando con intensità perché dobbiamo farci trovare pronti: ci aspettano subito partite difficili e vogliamo far bene.

Sulla scelta di restare? Mi sono trovato benissimo fin da subito. Dopo pochi giorni ho scritto al mio procuratore dicendogli che volevo rimanere qui, perché sto bene e voglio giocare. Voglio ritrovare la continuità e disputare tante partite: è questo che mi rende felice. Per questo ho voluto restare.

Con il mister si è creato un bellissimo rapporto, ma lui riesce ad averlo con tutti i giocatori. Ha voglia, entusiasmo ed è una persona che tiene tantissimo a quello che fa. Sono convinto che insieme potremo toglierci delle belle soddisfazioni.

Leader tecnico? Spero di diventarlo, ma siamo tanti giocatori bravi e forti. Tutto deve partire dal gruppo, che può fare la differenza e permetterci di ottenere risultati importanti.

Mi piacciono sia il ruolo di mezzala sia quello di trequartista. Da mezzala, con il modo di giocare del mister, posso alzarmi e avere libertà di movimento: è una cosa che mi piace molto e spero ci permetta di fare bene.

La cosa che mi ha colpito più di tutte è stata la presenza dei tifosi: vedere così tanta gente seguirci a cinque ore da Genova non me l’aspettavo. Ci stiamo allenando bene e stiamo formando un bel gruppo, che è la cosa più importante durante un ritiro.

Quando ero alla Roma ero molto giovane, in un ambiente completamente diverso e più grande, quindi ci ho messo più tempo ad ambientarmi. Qui, invece, i ragazzi mi hanno accolto benissimo fin dal primo giorno, mi hanno fatto sentire uno di loro e li ringrazio davvero.

Questo è un gruppo veramente forte. Dal punto di vista umano siamo molto uniti e dobbiamo portare questa forza anche in campo. Siamo tutti bravi ragazzi, tutti amici: dobbiamo compattarci, faticare, correre e lottare, e questo lo faremo sempre.

A Genova mi trovo benissimo, il mare fa la differenza. Il posto che mi piace di più è Boccadasse, anche se finora l’ho vissuta soprattutto d’inverno. D’estate devo ancora scoprirla meglio”.

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