Gelato confezionato sempre più 'verde': materie prime sostenibili e packaging riciclabile
di R.S.
Importanti risultati emergono anche sul fronte energetico e degli imballaggi: il 50% dell’elettricità impiegata negli stabilimenti deriva da fonti rinnovabili
Il settore del gelato confezionato in Italia accelera sul fronte della sostenibilità. Secondo lo Studio delle performance ambientali condotto da Ergo per l’Istituto del Gelato Italiano (IGI), quasi il 70% del latte utilizzato è di origine nazionale e il 98,5% del cacao proviene da coltivazioni certificate sostenibili.
Importanti risultati emergono anche sul fronte energetico e degli imballaggi: il 50% dell’elettricità impiegata negli stabilimenti deriva da fonti rinnovabili e il 91% del packaging è riciclabile secondo i criteri italiani. Il report sottolinea inoltre la diffusione di confezioni monomateriale, con il 72% degli imballaggi in carta e oltre la metà realizzata con materiale riciclato.
Per le materie prime più critiche, come l’olio di palma, viene utilizzato esclusivamente prodotto certificato RSPO, mentre per il caffè la quota di materie prime certificate si attesta intorno al 51%.
Il comparto conferma anche il suo peso economico: nel 2024 la produzione ha superato le 198mila tonnellate, per un valore di circa 2 miliardi di euro, con quasi 95mila tonnellate esportate. Cresce infine la sperimentazione di ricette a base vegetale e l’uso di ingredienti locali, a conferma di una filiera in evoluzione verso modelli sempre più sostenibili e tracciabili.
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