G8 di Genova, sei mostre a Palazzo Ducale per rileggere il 2001: focus su lavoro, diritti e memoria

di Redazione

A venticinque anni dal G8 di Genova, il Munizioniere di Palazzo Ducale ospita sei mostre che, attraverso fotografie, testimonianze, grafici, installazioni e fumetti, invitano a riflettere sui temi emersi durante le giornate del luglio 2001 e sulla loro attualità. Le esposizioni fanno parte di un più ampio programma di iniziative dedicate alla memoria, all'approfondimento e al confronto pubblico, promosso da associazioni, movimenti, realtà culturali e organizzazioni sociali, in programma tra il 4 e il 18 luglio.

L'obiettivo dell'iniziativa non è soltanto ricordare quanto accadde a Genova durante il vertice dei Grandi, ma utilizzare quell'esperienza come punto di partenza per interrogare il presente, affrontando questioni come i diritti, la partecipazione democratica e le trasformazioni del mondo contemporaneo.

Tra le esposizioni principali c'è "Al lavoro", mostra nata nel 2008 e completamente rivisitata in occasione del venticinquesimo anniversario. Come ha spiegato Francesca Marzotto, una delle curatrici, il progetto riprende uno dei temi centrali del controforum del 2001: «Il tema dei diritti del lavoro e della difficoltà di vivere in situazioni lavorative disagiate».

Il percorso espositivo ripercorre, attraverso fotografie storiche, la conquista dei diritti dei lavoratori e racconta come, negli ultimi decenni, tali tutele siano state progressivamente ridimensionate sia dall'evoluzione normativa sia dai cambiamenti del sistema produttivo.

Al centro della mostra anche il tema della sicurezza sul lavoro. Una grande installazione composta da 1.400 strisce di stoffa macchiate di rosso, sospese dal soffitto, rappresenta le vittime sul lavoro stimate per il 2025. Il numero, spiegano gli organizzatori, comprende sia i dati ufficiali Inail sia le stime dell'Osservatorio indipendente di Bologna, che include anche i lavoratori irregolari, spesso esclusi dalle statistiche ufficiali.

L'installazione è pensata per essere attraversata dai visitatori, chiamati a interagire fisicamente con l'opera per raggiungere i pannelli che illustrano dati e statistiche sulle morti sul lavoro, con informazioni sulle cause, i settori più colpiti e l'evoluzione del fenomeno.

Secondo Marzotto, il peggioramento delle condizioni lavorative è il risultato di un progressivo smantellamento delle tutele: una linea del tempo all'ingresso della mostra ripercorre, dal 1990 a oggi, le principali riforme che, secondo gli organizzatori, hanno contribuito ad aumentare precarietà e insicurezza.

Tra le altre esposizioni trova spazio anche una sala dedicata ai fatti della scuola Diaz, con i disegni di Cristian Mirva, che visse personalmente il blitz del 21 luglio 2001 e racconta quell'esperienza attraverso le sue opere.

Un'altra delle mostre principali è "ActiveStills – Documenting Life, Death and Resistance in Palestine", realizzata dal collettivo di fotografi israeliani e palestinesi ActiveStills con il supporto di Prospekt Photographers e Prospekt Palestine Project. Oltre 120 fotografie documentano oltre vent'anni di occupazione nei territori palestinesi, con particolare attenzione agli eventi successivi al 7 ottobre 2023.

Gli organizzatori spiegano di aver scelto di ospitare questa esposizione anche per richiamare l'attenzione sulla libertà di stampa e sul lavoro dei giornalisti che continuano a documentare il conflitto. Durante la presentazione è stato ricordato come numerosi reporter abbiano perso la vita nella Striscia di Gaza dall'inizio della guerra.

Per gli organizzatori esiste un filo che lega le istanze emerse durante il G8 del 2001 alle questioni ancora aperte oggi, dai diritti del lavoro ai conflitti internazionali, passando per la tutela dei diritti umani e della partecipazione democratica.

Le sei mostre saranno visitabili al Munizioniere di Palazzo Ducale fino al 21 luglio, con ingresso libero. L'apertura è prevista tutti i giorni dalle 11 alle 19, con chiusura il lunedì, ad eccezione di lunedì 20 luglio.

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