G19+2 Sanità, chiusi i due giorni di forum sul futuro del Servizio sanitario nazionale tra integrazione, tecnologia e intelligenza artificiale

di R.S.

2 min, 59 sec

Aperti dal ministro della Salute Orazio Schillaci, i lavori hanno visto alternarsi relatori qualificati di altissimo livello

G19+2 Sanità, chiusi i due giorni di forum sul futuro del Servizio sanitario nazionale tra integrazione, tecnologia e intelligenza artificiale

Si è conclusa a Genova, con il saluto finale del nostro editore Massimiliano Monti, l’edizione 2026 del forum G19+2 Sanità – Regioni a confronto, l’appuntamento ideato e coordinato da Telenord e Motore Sanità che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, professionisti del settore, imprese e cittadini per discutere le prospettive del Servizio sanitario nazionale.

Moderato dal giornalista Roberto Rasia, il forum si è confermato un importante luogo di confronto sulle grandi sfide che attendono il sistema sanitario italiano. L’obiettivo dichiarato dell’iniziativa è stato quello di superare le narrazioni teoriche e mettere al centro dati concreti, testimonianze dei cittadini e proposte operative per affrontare il cambiamento in atto.

Tra i temi al centro del dibattito, il regionalismo differenziato, l’autonomia gestionale delle Regioni, la sostenibilità economica del sistema, la transizione digitale, l’attuazione del PNRR e lo sviluppo della sanità territoriale e di prossimità.

Nel pomeriggio conclusivo dei lavori, ospitato nella Sala Scirocco, l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò ha aperto la sessione dedicata al ruolo della Liguria come possibile laboratorio della sanità del futuro.

Uno dei focus principali ha riguardato il riparto del Fondo sanitario nazionale. Paolo Bordon, direttore generale dell’Area Salute e Servizi Sociali della Regione Liguria, ha evidenziato la necessità di rivedere gli attuali criteri di distribuzione delle risorse, considerati non più adeguati a rappresentare l’evoluzione demografica del Paese. In particolare, è stato sottolineato come fattori quali l’età media della popolazione, la diffusione delle patologie croniche, la fragilità e la non autosufficienza debbano assumere un peso maggiore nella definizione dei finanziamenti.

La Liguria, regione con la popolazione più anziana d’Italia, è stata indicata come un possibile laboratorio nazionale per sperimentare nuovi modelli di allocazione delle risorse e di risposta ai bisogni sanitari emergenti.

Al centro del confronto anche il tema della farmacia dei servizi e del suo ruolo nella sanità di prossimità. I relatori hanno evidenziato come le farmacie possano diventare sempre più un punto di riferimento territoriale per screening, attività di prevenzione, monitoraggio dei pazienti e promozione dell’aderenza terapeutica. Particolare attenzione è stata dedicata all’integrazione tra farmacie, medici di medicina generale, Case di Comunità e assistenza domiciliare.

Successivamente si è discusso di sanità transfrontaliera e delle opportunità offerte dai programmi europei Interreg. Il dibattito ha affrontato temi quali la continuità assistenziale nelle aree di confine, la mobilità sanitaria, la cooperazione tra sistemi sanitari e le criticità legate agli aspetti normativi, amministrativi e tecnologici che ancora limitano una piena interoperabilità tra territori.

La giornata si è conclusa con una tavola rotonda dedicata alla definizione di una proposta ligure per la sanità dei prossimi vent’anni. Obiettivo dell’incontro è stato sintetizzare i contributi emersi durante il forum e trasformarli in indicazioni operative da portare al confronto nazionale.

La Liguria è stata indicata come una possibile regione-pilota per affrontare alcune delle principali sfide che attendono il sistema sanitario italiano: l’invecchiamento della popolazione, la riorganizzazione dei servizi territoriali, l’innovazione tecnologica e la sostenibilità economica del welfare sanitario.

Con la chiusura dei lavori, il forum G19+2 Sanità archivia un’edizione che ha posto al centro il confronto tra istituzioni e territori, con l’ambizione di contribuire alla costruzione di un Servizio sanitario nazionale più moderno, vicino ai cittadini e capace di rispondere alle trasformazioni sociali e demografiche dei prossimi decenni.

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.