Forum Salute e Sanità 4a edizione, Pinacci: "Tecnologia e IA al servizio della diagnosi, responsabilità e trasparenza nel lavoro medico"

di Chiara Manganaro

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"Non bisogna però affidarsi ciecamente all’IA: ho constatato personalmente alcuni flop clamorosi"

Federico Pinacci, vicepresidente Ordine dei Medici di Genova, sostiene: "La riforma sta cambiando tutto, e la tecnologia è sempre più vicina ai medici e ai pazienti. Il cambiamento più evidente riguarda la diagnostica per immagini, che rappresenta il fulcro e la punta di diamante della tecnologia.

Oggi c’è anche l’intelligenza artificiale, che permette di esaminare rapidamente determinate informazioni, evidenziando i dati salienti su cui focalizzare l’attenzione. Non bisogna però affidarsi ciecamente all’IA: ho constatato personalmente alcuni flop clamorosi. Tuttavia, se utilizzata correttamente, resta un valido aiuto.

Il ruolo disciplinare nell’ambito dell’ordine è delicato: solo presidente e vicepresidente possono condurre i colloqui disciplinari, e si tratta di compiti pesanti e sofferti, soprattutto considerando che il collega può provenire da un iter lungo e complesso. È un lavoro che richiede trasparenza, equità e grande responsabilità, tenendo conto delle difficoltà dei medici, che spesso devono prendere decisioni cruciali in pochi secondi, con impatto sulla vita o sulla morte di una persona".

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