Forum Salute e Sanità 4a edizione, Femia: "Psicologo di base sarà una preziosa risorsa per il benessere dei cittadini”

di Redazione

"Siamo finalmente in dirittura d’arrivo rispetto a questo importante progetto sperimentale che ha visto il coinvolgimento e l’impegno ormai da diverso tempo da parte della Regione Liguria e del nostro Ordine professionale"

La figura dello psicologo di base è ormai pronta a diventare realtà in Liguria. Dopo mesi di lavoro congiunto tra istituzioni e professionisti, il progetto sperimentale entra nella sua fase conclusiva e si prepara a partire ufficialmente sul territorio.

«Siamo finalmente in dirittura d’arrivo rispetto a questo importante progetto sperimentale che ha visto il coinvolgimento e l’impegno ormai da diverso tempo da parte della Regione Liguria e del nostro Ordine professionale. È stato un lavoro svolto in grande sinergia», spiega Claretta Femia - Presidente Ordine degli Psicologi della Liguria 

Il passaggio formale è imminente: «Siamo alla firma del protocollo d’intesa tra Regione, Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Liguria e ATS». Un traguardo che segna il completamento di un percorso organizzativo già avanzato. «È successo: i colleghi liberi professionisti sono stati selezionati dalle diverse aree del nostro territorio ligure, quindi dai diversi distretti».

Ora tutto è pronto per l’avvio operativo. «Siamo pronti per poter partire con questo importante progetto sperimentale che potrà essere una preziosa risorsa per la prevenzione e la promozione del benessere dei nostri cittadini liguri».

L’obiettivo è anche culturale: ampliare il concetto di salute mentale. «Quando parliamo di salute mentale molto spesso pensiamo a patologie conclamate, a sintomatologie importanti. Invece credo che sia sempre più importante poter inserire la psicologia all’interno della governance sanitaria, attuando strategie di prevenzione».

Lo psicologo di base, infatti, non sarà una figura improvvisata, ma inserita in un percorso strutturato. «È uno psicologo che si colloca dopo un corso di formazione professionale che verrà attivato proprio dall’Ordine e dalla Regione all’interno delle Case di comunità o a fianco del medico di base».

Una presenza destinata a rafforzare la sanità territoriale: «Sarà una nuova figura che andrà a implementare le nostre nuove Case di comunità», con l’obiettivo di rendere la presa in carico più precoce, integrata e vicina ai bisogni quotidiani delle persone.

 

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