Forum Mobilità urbana e TPL. Lazzoni: "Treno sinonimo di ecologia, ma anche di tecnologia"
di R.S.
Luca Lazzoni racconta come l’uso avanzato della tecnologia e dell’intelligenza artificiale stia trasformando i servizi di Trenitalia, migliorando affidabilità, flessibilità e accessibilità del trasporto ferroviario.
Per Trenitalia la tecnologia non è un semplice strumento di supporto, ma un elemento strutturale della propria identità. "La tecnologia è un po’ la nostra madre conduttrice", spiega Luca Lazzoni direttore ufficio investimenti TPL e PRIIMT di Regione Liguria. "Il treno è sinonimo di ecologia, sostenibilità ma anche di tecnologia".
Negli ultimi anni l’azienda ha ampliato in modo significativo l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, in particolare nella gestione e nella manutenzione della flotta. "Stiamo estendendo gli ambiti di utilizzo dell’IA sia per una prevenzione sempre più spinta sia per una pianificazione della manutenzione orientata a evitare i guasti", sottolinea Lazzoni. Un approccio che consente di intervenire prima che si verifichino criticità, migliorando l’affidabilità del servizio.
Ma l’innovazione non riguarda solo gli aspetti tecnici. Al centro resta il viaggiatore. "La tecnologia ci permette soprattutto di costruire un’offerta sempre più cucita addosso ai nostri clienti», afferma il direttore. L’analisi dettagliata dei flussi di passeggeri, della frequentazione dei treni e dei tempi di percorrenza consente infatti di «migliorare e potenziare progressivamente l’offerta, adattandola alle reali esigenze di chi viaggia".
Un altro passaggio chiave è rappresentato dalla dematerializzazione dei titoli di viaggio. "Il biglietto regionale digitale offre opportunità che il vecchio titolo cartaceo non poteva garantire", spiega Lazzoni. Tra queste, la possibilità di modificare il viaggio fino alle 24 ore precedenti, il rimborso automatico in caso di ritardi superiori ai 60 minuti e una maggiore semplicità di utilizzo.
Un’innovazione pensata per essere inclusiva. "Il biglietto digitale è acquistabile anche in biglietteria, per chi non ha dimestichezza con le tecnologie moderne", precisa.
Particolarmente significativo è anche lo sviluppo del sistema tap in–tap out. "Salire sul treno senza doversi fermare in biglietteria o acquistare il titolo di viaggio in anticipo cambia radicalmente l’esperienza del viaggio», racconta Lazzoni. Le obliteratrici diventano veri e propri gate virtuali: «Si fa il tap con la carta di credito all’accesso e un secondo tap alla discesa. Il sistema calcola automaticamente la tariffa più economica e conveniente per il cliente".
Una trasformazione che semplifica l’accesso al servizio, migliora la flessibilità e rafforza il legame tra tecnologia, sostenibilità e qualità del trasporto ferroviario.
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