Forum Mobilità urbana e TPL, Gregorio (AMT): "La sfida dell’elettrificazione del trasporto pubblico tra dati, criticità e prospettive"
di R.S.
"I primi autobus elettrici hanno iniziato a circolare intorno al 2019, quindi stiamo cominciando a sostituire i primi pacchi batterie e analizzare dati"
Fabio Gregorio, responsabile innovazione servizi e tecnologia Tpl di Amt, dichiara a Telenord: "Partiamo da alcuni numeri e dati sulla flotta elettrica. Grazie per la domanda, perché il percorso di elettrificazione è un tema a cui teniamo molto, nonostante le difficoltà note. Stiamo comunque proseguendo con decisione: attualmente abbiamo circa 150 autobus totalmente elettrici già in circolazione e quasi 200 nuove vetture in arrivo, che entreranno presto nella rete del trasporto pubblico genovese.
È arrivato anche il momento di fare i primi bilanci. I primi autobus elettrici hanno iniziato a circolare intorno al 2019, quindi stiamo cominciando a sostituire i primi pacchi batterie e ad analizzare dati concreti. Questi numeri ci permettono di programmare in modo sempre più efficace e di utilizzare i mezzi nella maniera migliore possibile, garantendo sicurezza e continuità del servizio, senza lasciare i cittadini a piedi.
In questo contesto emergono due aspetti fondamentali che aiutano a comprendere la complessità della programmazione di un sistema elettrico, che non può più essere gestito come un semplice parco di autobus tradizionali. Il primo riguarda lo stile di guida dell’autista: il “piede” dell’autista incide in modo significativo sui consumi. Autisti più virtuosi riescono a ottimizzare l’autonomia, mentre chi è ancora abituato ai mezzi termici può ridurne l’efficienza. Questo fattore può influire fino al 20% sull’autonomia complessiva del veicolo.
Di conseguenza, i turni macchina devono essere pianificati tenendo conto anche di questo elemento, così come della stagionalità. L’utilizzo del riscaldamento o del condizionamento, insieme agli altri sistemi ausiliari, può ridurre l’autonomia del 30–40%. Consumi e autonomia diventano quindi variabili centrali nella gestione del servizio. Man mano che aumentano le vetture elettriche, cresce anche la nostra consapevolezza, permettendoci di utilizzarle in modo sempre più efficiente.
Le future vetture, che saranno sempre più performanti, ci consentiranno di offrire un servizio migliore ai cittadini. Un altro aspetto interessante riguarda la formazione degli autisti. Attualmente viene effettuata all’introduzione di ogni nuovo mezzo, ma stiamo valutando soluzioni più avanzate. L’idea è quella di fornire agli autisti un feedback in tempo reale sullo stile di guida direttamente a bordo del veicolo.
Si tratta di un progetto più complesso, legato anche alla disponibilità di investimenti, ma che permetterebbe agli autisti di sapere in ogni momento se il mezzo è idoneo a completare il turno e con quali margini di autonomia. Questo approccio consentirebbe di ridurre le cautele eccessive nella programmazione, evitando di rientrare in deposito con un’autonomia residua troppo elevata, e migliorando così le prestazioni complessive del sistema.
Attualmente stiamo lavorando su questi aspetti attraverso sistemi di monitoraggio che registrano, tramite CAN bus, i dati di consumo e di posizione. Grazie anche all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, già impiegata in diversi ambiti, è possibile fornire previsioni sull’autonomia residua e sull’efficacia dello stile di guida. In questo modo si può offrire un riscontro concreto e immediato sul campo, utile sia per la programmazione sia per supportare direttamente gli autisti nel loro lavoro quotidiano".
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