Forum ecosostenibilità Tn, Discariche abusive. Papotto: "Bonificati 81 siti, ora sfida Terra dei Fuochi"
di Luca Pandimiglio
L’Italia chiude una lunga e costosa procedura di infrazione europea sulle discariche abusive: bonificati o messi in sicurezza 81 siti, con un risparmio significativo sulle sanzioni. Ora l’attenzione si sposta su nuovi dossier ambientali strategici, a partire dalla Terra dei Fuochi.
Intervento – Dal 2017 l’Arma dei Carabinieri è stata impegnata in un’operazione complessa di risanamento ambientale, coordinando le attività di bonifica in collaborazione con enti locali e istituzioni. Un lavoro che ha riguardato discariche abusive inserite nella procedura di infrazione europea.
Risultati – “Sono 81 i siti bonificati o messi in sicurezza”, spiega il sub commissario Aldo Papotto. A dicembre 2025 è stato completato anche l’ultimo intervento, con l’invio della documentazione a Bruxelles per la chiusura definitiva del procedimento.
Sanzioni – La procedura è costata al Paese oltre 300 milioni di euro. Le penalità prevedevano 200 mila euro a semestre per ogni sito con rifiuti urbani e fino a 400 mila euro per quelli con rifiuti speciali. La chiusura rappresenta quindi anche un importante risultato economico.
Iter UE – Restano ora gli ultimi passaggi formali: “Stiamo attendendo gli ultimi quattro fascicoli da Bruxelles”, precisa Papotto. Ma la procedura può considerarsi sostanzialmente conclusa, segnando un punto di svolta nella gestione delle criticità ambientali.
Nuovi fronti – Parallelamente, il Commissario unico alle bonifiche è impegnato su altri dossier complessi, tra cui la situazione di Malagrotta, la più grande discarica d’Europa con i suoi 167 ettari, ancora oggetto di attenzione a livello europeo.
Terra dei Fuochi – Da marzo 2025 si è aperto un nuovo capitolo: l’intervento nella Terra dei Fuochi, definito “una sfida importantissima per il Paese”. Un’area simbolo delle emergenze ambientali italiane, dove si concentrano ora gli sforzi operativi.
Prospettive – Dopo anni di interventi, il sistema italiano punta a consolidare i risultati e prevenire nuove criticità, rafforzando controlli e capacità di intervento.
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