FlixBus 2025: in Italia evitate 159mila tonnellate di CO₂ grazie al trasporto collettivo
di Redazione
Nel 2025, scegliere FlixBus ha significato contribuire in modo concreto alla riduzione delle emissioni climalteranti. Secondo le analisi diffuse da Flix, basate sul confronto tra diversi mezzi di trasporto e relativi fattori emissivi, in Italia sono state evitate circa 159.000 tonnellate di CO₂ grazie ai viaggi effettuati in autobus anziché in auto o in aereo. A livello globale, il risparmio stimato raggiunge invece 1,5 milioni di tonnellate di CO₂.
I dati confermano il ruolo centrale del trasporto collettivo nella riduzione dell’impatto ambientale. In media, chi viaggia con FlixBus in Italia emette almeno cinque volte meno CO₂ per chilometro rispetto a chi utilizza l’auto privata. Su tratte ad alta percorrenza, come la Roma–Milano, il risparmio stimato arriva fino all’84% rispetto all’auto, con prestazioni paragonabili a quelle dei treni intercity. Il confronto con il trasporto aereo evidenzia un divario ancora più marcato: fino a dieci volte meno emissioni per passeggero.
Secondo l’azienda, la diffusione del trasporto collettivo accessibile rappresenta una leva fondamentale per rendere più sostenibili gli spostamenti quotidiani. Il principio è semplice: più persone a bordo di un unico autobus significano meno veicoli privati in circolazione e quindi minori emissioni complessive. Un solo mezzo può sostituire fino a 50 auto, con un impatto significativo sulla riduzione del traffico e dell’inquinamento.
Nel 2025, André Schwämmlein ha ribadito la strategia del gruppo orientata a rendere la mobilità sostenibile accessibile a tutti, attraverso un’espansione continua della rete e un’offerta economica. L’azienda sottolinea come le azioni individuali, se moltiplicate su larga scala, possano generare effetti rilevanti in termini ambientali.
Accanto al servizio di trasporto, Flix sta investendo anche nella transizione energetica della propria flotta, sperimentando soluzioni a basse emissioni come elettrico e biocarburanti. Nel 2025, circa 120 autobus sono stati già alimentati con trazioni o carburanti alternativi, in un percorso che mira alla progressiva decarbonizzazione del settore.
Un ulteriore elemento rilevante riguarda il ruolo sociale della rete: oltre 8.700 destinazioni servite nel mondo, molte delle quali in piccoli centri poco collegati. In Italia, circa il 42% delle fermate si trova in comuni sotto i 20.000 abitanti, contribuendo a garantire mobilità a residenti, studenti e lavoratori fuori sede.
Il quarto rapporto di sostenibilità del gruppo, redatto secondo gli standard ESRS della direttiva CSRD, rafforza infine l’impegno verso la trasparenza. Il documento include oltre 200 indicatori ambientali, sociali e di governance e, per la prima volta, una certificazione indipendente della Corporate Carbon Footprint, a conferma della solidità dei dati e del percorso di miglioramento continuo intrapreso dall’azienda.
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