Bologna torna a 30 km/h: al via la fase 2 della Città 30 con 22 nuove ordinanze

di Redazione

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Bologna torna a 30 km/h: al via la fase 2 della Città 30 con 22 nuove ordinanze

A partire da lunedì 20 aprile entra in vigore una nuova fase del progetto “Città 30” a Bologna, con l’applicazione del limite di velocità a 30 km/h su gran parte della rete stradale urbana. Si tratta di 22 ordinanze che confermano e stabilizzano il nuovo assetto della circolazione su circa 258 chilometri di strade cittadine.

Il provvedimento, approvato dalla Giunta del Comune di Bologna nell’ambito del “Piano particolareggiato per la gestione della velocità”, recepisce la normativa nazionale e le indicazioni della Direttiva del Ministero dei Trasporti del 2024, oltre a tenere conto della recente sentenza del TAR.

Le nuove ordinanze non introducono modifiche radicali rispetto alla fase sperimentale già avviata: vengono infatti confermati i tratti di strada già trasformati da 50 a 30 km/h, dopo un’analisi tecnica che ne ha validato l’efficacia. Restano inoltre attive tutte le Zone 30 già istituite in precedenza.

La “fase due” della Città 30 non si limita però alla sola regolazione della velocità. Il piano prevede oltre 100 interventi diffusi per migliorare la sicurezza stradale e la qualità dello spazio pubblico. Tra questi figurano nuovi attraversamenti pedonali, dossi, cuscini rallentatori, incroci rialzati, illuminazione potenziata e segnaletica più visibile.

Accanto agli interventi puntuali, sono previsti anche progetti di riqualificazione urbana più ampi, che includono la piantumazione di nuovi alberi, la creazione di aree verdi e il restyling di spazi pubblici come via Murri, il Villaggio INA di Borgo Panigale, il Villaggio Due Madonne e piazzetta Cevenini.

Particolare attenzione sarà dedicata ai punti più sensibili della viabilità cittadina, come aree scolastiche, fermate del trasporto pubblico e attraversamenti pedonali, con interventi mirati in diverse zone della città.

Secondo l’amministrazione comunale, l’obiettivo è rendere le strade più sicure e vivibili, riducendo il rischio di incidenti e favorendo una mobilità più sostenibile. “Abbassare la velocità significa salvare vite e rendere la città più accessibile ai più fragili”, è la linea ribadita dal Comune.

Il percorso della Città 30 proseguirà anche con un momento di confronto pubblico: a maggio è prevista un’assemblea aperta a cittadini, comitati e realtà del territorio per fare il punto sull’attuazione della misura e raccogliere osservazioni dai quartieri.

Con l’avvio di questa nuova fase, Bologna consolida così uno dei progetti più discussi e significativi in Italia in materia di sicurezza stradale e mobilità urbana.

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