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Fincantieri, l'emendamento per il ribaltamento fa litigare la politica

di Redazione

Via libera dal governo allo stanziamento di 480 milioni, schermaglie fra Toti e il Pd

"Come promesso è stato approvato l'emendamento del Governo che autorizza la spesa complessiva di 480 milioni tra il 2020 e il 2024 per il ribaltamento a mare di Fincantieri". Lo dichiara il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Roberto Traversi. Il cosiddetto ribaltamento a mare dello stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente (Genova) non è altro che lo sviluppo del cantiere che permette di non avere più la ferrovia che taglia a metà il cantiere e garantisce più spazi a mare per poter avere un bacino più grandi per poter costruire le navi da crociera di ultima generazione che hanno dimensioni maggiori. "Questa è anche una risposta a chi si aspettava che con il nuovo Governo non ci sarebbero state soluzioni positive per Genova", dice Traversi. "Gli interventi prevedono un nuovo bacino da 400 metri, nuovi piazzali, lo spostamento della linea ferroviaria a monte e la messa in sicurezza del rio Molinassi e del rio Cantarena. La realizzazione del progetto prevede lo sviluppo, in diverse fasi, di interventi che consentiranno al cantiere di aumentare ulteriormente le lavorazioni e di poter rispondere alle esigenze del mercato che impone la capacità di intervento anche su navi di grandi dimensioni. Spero così che sia dato un ulteriore contributo alla crescita di Genova, alla crescita dell'occupazione e al consolidamento di un settore strategico come quello della cantieristica navale su cui il nostro Paese esprime un'eccellenza".

LE PREOCCUPAZIONI DI TOTI

“Mi auguro che siano fondi aggiuntivi e non si vadano a pescare nella dotazione commissariale” del nuovo ponte sul Polcevera, ha commentato il presidente della Regione Giovanni Toti. Una preoccupazione dovuta al fatto che 40 milioni sarebbero sottratti alla dotazione del commissario Bucci nel prossimo anno, mentre gli altri 440 arriverebbero dal fondo investimenti delle amministrazioni centrali. Fondo che tuttavia sarà alimentato anche dai soldi che lo Stato ha messo a garanzia per il nuovo ponte.

LA REPLICA DEL PD

"Sono del tutto infondate le dichiarazioni del presidente della Regione Toti, il quale scorrettamente insinua il dubbio che i 480 milioni per la messa in sicurezza dell’area portuale industriale di Sestri Ponente (resi disponibili grazie all’emendamento dei relatori di maggioranza che autorizza la spesa complessiva tra il 2020 e il 2024) verranno sottratti alle risorse per la ricostruzione del viadotto sul Polcevera - spiega una nota dei democratici - Da parte del Governo, e direttamente del Ministro De Micheli, sono arrivate ampie garanzie sulla strategicità di entrambe le opere e sul fatto che la copertura delle risorse per il cosiddetto ribaltamento a mare non sottrarrà nemmeno un euro alla ricostruzione del Ponte e all’annesso Parco. Il risultato ottenuto dal Governo, e dalla maggioranza che lo sostiene, è a favore dello sviluppo di Genova e della Liguria, della sua industria ed economia. Toti, invece di fare polemiche oggi, avrebbe già dovuto, in accordo col precedente Governo gialloverde, prevedere le coperture per realizzare questa grande opera. Risultati arrivati invece oggi con questo Governo per il bene della città e della regione Liguria".