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I Big, si completano le presentazioni al Festival di Sanremo

di Giulia Cassini

Gli approfondimenti e le canzoni in gara

Scopriamo le canzoni in gara della seconda serata.

Piero Pelù è “Gigante”, è pronto a prendere le redini del mondo o meglio, a riprendersele con tutta la forza rock, nonostante la tenera dedica al nipotino di tre anni. “fatti il tuo castello volante Con la fantasia di un bambino”, gli dice in musica.  Noto per aver fondato la band rock italiana dei Litfiba ha tentato negli anni Duemila la carriera da solista, tornando nel gruppo fiorentino dal 2009.

Tra i suoi successi si ricordano ad esempio gli album live "12-5-87 (aprite i vostri occhi)" e "Pirata", del 1990, poi la "Tetralogia degli elementi", con la svolta dall’ hard rock ad un pop rock più di massa seppur contaminato dall’elettronica e “Infinito”. Con Ligabue e Jovanotti, Pelù esce col singolo "Il mio nome è mai più", per  Emergency, la fondazione di Gino Strada, mentre con Mina incide il pezzo "Stay with me”. Nella sua autobiografia del 2000 scritta con il giornalista Massimo Cotto si definisce "Perfetto difettoso".  Tra le innumerevoli vicende artistiche si deve rammentare almeno l’annuncio della ripresa dei Liftiba del 2009 col singolo "Sole nero", e poi l’album live intitolato "Stato libero di Litfiba", che riprende i concerti del 2009 e del 2010. Il 21 febbraio uscirà il nuovo album di inediti intitolato “Punti fragili”, il ventesimo dei suoi 40 anni di carriera.

Elettra Lamborghini, seguita solo su Instagram da 5 milioni di persone, non abbandona lo stile latino, ma non ci pensa due volte a lasciare chi non la valorizza. E’ la trama di “Musica (E il resto scompare)” dove come nel classico dei classici “Sì, mi hai chiamata col nome di un’altra..innamorata di un altro cabron..Io non ho mai smesso di sorridere E anche se non mi hai detto mai amore aspetta”.  La nipote di Ferruccio Lamborghini tutta curve nota per i video e gli scatti provocanti si è recentemente sposata, dopo molti flirt anche con alcune donne (tra cui Abraham Garcia Arevalo) con il deejay olandese di fama mondiale Afrojack  ed è identificata per il suo lato ribelle. Ama i tatuaggi dalla spalla alle natiche con le macchie di leopardo riprodotte con estremo realismo fino alla bella scritta che riveste il braccio destro e il fulmine sul sinistro solo per citarne alcuni. I piercing stando alle ultime dichiarazioni sono 42 molti con tanto di diamanti veri. Oltre alla carica da giudice di The Voice of Italy (come tra i big in gara Morgan e Pero Pelù) ha inciso un album reggaeton “Twerking Queen (El resto es nada)” che vedrà una nuova edizione il 14 febbraio.  Il suo primo singolo “Pem Pem” risale al 2018.  Per la serata delle cover ha scelto “non succederà più” di Claudia Mori con Myss Keta.

Enrico Nigiotti al suo secondo Sanremo consecutivo porta “Baciami adesso”, in un inverno del cuore scaldato da un bacio, gesto simbolico che torna a fare la differenza. Miele puro dedicato alla fidanzata Giulia: “Tu sei quello che proteggo dentro di me Ancora adesso che ti leggo senza scrivere Sei in ogni volta che non penso e penso a te”. Per Enrico Nigiotti l’anno del debutto ufficiale è il 2008, dopo aver incontrato Caterina Caselli, con il singolo "Addio", mentre nel 2019 entra in  "Amici”di Maria De Filippi. Pubblica così il suo primo album contenente anche un brano firmato da Tricarico ("Libera nel mondo") e uno da Gianluca Grignani ("Mostrami il tuo amore"). E’ all’Ariston tra le nuove proposte nel 2015 con "Qualcosa da decidere" che anticipa l’omonimo album e poi nel 2018 lancia . "Complici", pezzo in collaborazione con Gianna Nannini estratto dal nuovo album "Cenerentola". A Sanremo 2019 ha partecipato con “Nonno Hollywood”. , disponibile dal 14 settembre dello stesso anno. Sempre nel 2018 viene annunciata la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2019, dove sarà in gara con "Nonno Hollywood". Dopo l’ultimo singolo “Notturna” della scorsa primavera ora il Festival può dargli nuova linfa. Ha scritto già diversi brani per altri artisti come Ramazzotti e Pausini.  Il nuovo album uscirà il 14 febbraio e si chiama “Nigio”, tra le date del tour si ricorda ad esempio il 2 maggio a Bologna. Per la serata delle cover si è dedicato a “Ti regalerò una rosa” con Simone Cristicchi, l’autore.

Levante (Claudia Lagona), la poetessa tra i cantanti in gara, riporta alla luce gli ultimi, le persone ai margini senza farli cambiare “Siamo il vento e non la bandiera” si sente in “Tikibombom”.  Il suo successo si può tracciare dal 2013 con il singolo d’“Alfonso” , un vero e proprio manifesto generazionale. Il primo album invece si intitola “Manuale Distruzione” ed è dell’anno successivo, il 2014. Ha condiviso tour con Max Gazzè e con i Negramaro. Altri lavori “Ciao Per Sempre” , singolo che anticipa “Abbi Cura di Te”. Tra i premi più importanti ricevuti il “Premio Bertoli”, assegnato ai cantautori in grado di arrivare al cuore della gente, e quello “Musica Contro Le Mafie” associazione legata a Libera. Ha collaborato con J-Ax e Fedez nel loro brano “Assenzio” e nel videoclip.  Segue quindi il pezzo “Non Me Ne Frega Niente”  e poi l’album “Nel Caos Di Stanze Stupefacenti” . La svolta è però del 2018 con la prima collaborazione internazionale (il brano “Stay Open” featuring Diplo e Mø) e il romanzo “Questa è l’ultima volta che ti dimentico” (Rizzoli) con cui allarga la sua plateaIl 4 ottobre 2019 pubblica il suo quarto album “Magmamemoria” da cui vengono estratti i singoli “Andrà Tutto Bene”, “Lo Stretto Necessario” con Carmen Consoli e “Bravi Tutti Voi”. L’artista è al suo esordio a Sanremo dopo due no. In Tikibombom è assorta e profonda:” Noi, siamo luci di un’altra città Siamo terre mai viste prima…Ciao tu, animale stanco Sei rimasto da solo Non segui il branco”. Sulle nuove uscite ricorda la nuova edizione del 7 febbraio di “Magmamemoria” con 4 brani riarrangiati e il live milanese. Per le cover ha scelto “Si può dare di più” di Morandi, Ruggeri e Tozzi con Francesca Michielin e Maria Antonietta.

I Pinguini Tattici Nucleari remano contro la banalità dell’apparire, la rincorsa del successo ad ogni costo con l’elogio ( e l’ironia) della vita normale tra citazioni di massa, conosciute da tutti che passano da “L’eredità”, al “Re Leone” fino alla più raffinata “How I met your mother” con il brano in gara intitolato iconicamente “Ringo Starr”, con sapore funk, ma pure pop- rock e un riff orchestrale che ti fa ballare. “abbiamo scelto Ringo Starr perché era la figura che restava più nascosta dei Beatles”, spiegano ai loro fan. La loro ispirazione resta Elio e Le Storie Tese, del resto già nel primo album la canzone “Italia Italia” riecheggiava a “La terra dei cachi”. Si sono originati nel 2012 mettendo insieme le forze di Riccardo Zanotti (compositore di testi e musiche), Nicola Buttafuoco, Elio Biffi, Lorenzo Pasini, Simone Pagani e Matteo Locati. Si sono chiamati così dal nome di una birra artigianale superalcolica prodotta in Inghilterra, il loro primo lavoro è  “Cartoni Animali”, poi nel  2014  l’album “Il Re è Nudo” e nel 2015 “Diamo un Calcio all’’Aldilà” col fortunato singolo “Me want Marò back”. Nel 2017 esce “Gioventù Brucata” e nel 2019 è l'anno di "Fuori dall'Hype”. Il 27 febbraio inizierà il loro primo tour e una data al Forum di Assago è già sold out. Per le cover non si sono accontentati di una, ma di un medley che parte da “Papaveri e Papere” fino a “Rolls Royce”.

Tosca (Tosca Donati) porta la claustrofobia di un amore finito senza sensi di colpa, semmai con la pulizia di chi non ha niente da rimpiangersi con “Ho amato tutto”. Tra le righe si ascolta: “Le sento ancora addosso le tue mani che mi spostano più in là Dove si vive solo di uno sguardo E’ tardi, si spegne la candela E’ sempre troppo tardi Per chi non tornerà”.E’ un’artista completa, lo dimostra anche il fatto che ha intrecciato la sua carriera con Ivano Fossati, Nicola Piovani, Ennio Morricone, Chico Buarque, Ivan Lins, Riccardo Cocciante, Lucio Dalla, Renzo Arbore, Renato Zero e Ron con cui vince il Festival di Sanremo nel 1996. Vince anche il Tenco nel 1997 con l’album “Incontri e Passaggi” e nel 2019 e per il migliore album a progetto “Viaggio in Italia” con il collettivo Adoriza.

Francesco Gabbani incanta con la ricetta contro le asperità della vita e con il ritornello orecchiabile con tanti di fischio in “Viceversa”. Sinestesie e ossimori si incrociano nel testo eppure anche lui ammette “Non c’è soluzione che non sia l’accettazione Di lasciarsi abbandonati all’emozione Se dovessimo spiegare in pochissime parole Il complesso meccanismo che governa l’armonia del nostro amore”. Classe 1982 è cresciuto nell’arte visto che i genitori hanno un negozio di strumenti musicali.  Gli è agevole passare dalla batteria alla chitarra al pianoforte al basso e il suo estro non è certo riconducibile solo al tormentone “Occidentali’s Karma” ma affonda ai tempi della band “Trikobalto” e al primo album “Greitist Iz”. La sua prima volta a Sanremo? Nel 2015  con il brano “Amen” e la vittoria della categoria fino al disco di platino. Del 2017 il suo album “Magallano”, tantissimi concerti e..nessun tatuaggio nonostante il legame con la tatuatrice Dalila Iardella.  Ora mostra il suo lato più intimo e la sua propensione alla condivisione.  Il nuovo album “Viceversa” uscirà il 14 febbraio. Alle serate delle cover ha deciso di portare “L’italiano” di Toto Cotugno.

 

Paolo Jannacci al suo debutto ha il coraggio di esprimere la delicatezza di una carezza, la stessa che accarezza con “Nessuno può da questo cielo in giù volerti bene più di me”, una dichiarazione verso la figlia Allegra  tra i colori intramontabili della formazione pianoforte e orchestra. Si tratta di “Voglio parlarti adesso”. Un brano che ha più volte proposto a Sanremo, scritto nel 2014 e che fortunatamente è approdato al festival. Piace e ammalia. Nella sua carriera si è distinto per la composizione di musiche da film di successo ( lavora tra gli altri a “Piccoli equivoci”, “Papà dice messa”, “Mi fido di te”, “Somewhere” )e spot, ha scritto una biografia su suo padre Enzo, mentre il suo primo album è “Canterò” (2019). In realtà a Sanremo c’era già stato come direttore d’orchestra per il padre nel 1998, per Pacifico.Ha partecipato al Festival nel 2014 come giurato e poi come ospite lo scorso anno accompagnando sulle note di “Nonno Hollywood” Enrico Nigiotti. Tra le sue amicizie professionali con altri cantanti si annoverano in particolare J-AX (nel 2015 suona con lui al piano e alla fisarmonica) e Fedez. 

Rancore passa dai quadri di Magritte all’informatica tra pianismo raffinato e elettronica con “Eden”, rap style a tutta contaminazione. Un testo nato da un sogno con la caduta della fatidica mela: “Stacca, mordi, spacca, separa, amati, copriti, carica Ancora L’uomo è dipinto nella telaMa non vedi il suo volto è coperto da una mela”. Il rapper (Tarek Iurcich) è già stato a Sanremo lo scorso anno in coppia con Daniele Silvestri. Il suo vezzo è tenere il cappuccio in testa, denunciando la sua inclinazione freestyle e hip-hop già a colpo d’occhio. Con Silvestri il successo "Argentovivo" vale un sesto posto ma  anche tanti riconoscimenti: il Premio della Critica "Mia Martini", il Premio della Sala Stampa "Lucio Dalla" e il Premio "Sergio Bardotti" per il miglior testo. Ha ricevuto  anche la Targa Tenco nel mese di luglio. Ha collaborato con Fedez e la sua indole rimane quella delle jam session. Per la serata delle cover ha scelto “Luce (Tramonti a Nord-Est” di Elisa con Dardust e La Rappresentante di Lista.

Junior Cally (all’anagrafe Antonio Signore) va contro i consensi di internet o i principi politici sia di destra sia di sinistra, quelli “raccogli-favori” con il pezzo “No grazie”. Lo autodefinisce un brano ultra rap, antipopulista e folle, il suo ritratto. Dall’esterno tra linfa sul disagio sociale, sulle contraddizioni del mondo globalizzato e sulle incertezze sul futuro ai 4 anni vissuti col terrore di essere malato di leucemia il giovane, classe 1991, si è fatto notare in dalla partecipazione al concorso della Honiro Label (etichetta anche di Ultimo e Gemitaiz). Prove blindate per lui all’Ariston e video con il volto pixelato contribuiscono alla creazione del personaggio amato dai fan dal singolo “Tutti con me” e poi con l’album “Ricercato”. E’ autore del libro “Il principe. E’ meglio essere temuto che amato”, un viaggio nell’immaginario umano e artistico di un ragazzo che aveva solo la polvere ed è andato a prendersi il cielo.  Un viaggio agghiacciante, ma vero, fatto di battaglie e di contrasti. Per le cover ha scelto “vado al massimo” con i Viito.

Giordana Angi presenta uno dei testi più poetici e profondi del Festival cioè “Come mia madre” che si emulsiona bene con la voce scura e grintosa anche sul verso “Ti chiedo scusa se non ti ho mai detto quanto ti voglio bene”.  Una dedica universale, anche l’orchestra nelle prove si è commossa. E’ nota per la personalità forte e profonda emersa durante la partecipazione ad “Amici” di Maria De Filippi, famosa per le partecipazioni a Sanremo a partire dall’edizione 2012 nella categoria Giovani e per la collaborazione con Tiziano Ferro. Dopo il grande successo con “Casa” è stata coach del talent “Amici Celebrities”. Ottimi riscontri da segnalare anche con l’album “Voglio essere tua”. Curioso il suo starting point nel mondo musicale: ha dichiarato in più interviste di aver sentito l’urgenza di cantare dopo un sogno in cui le è apparsa Britney Spears. Noi aggiungiamo che il risultato è completamente diverso grazie alle influenze internazionali, tra le già dichiarate quelle della band AC/DC , di Bob Dylan e dei Beatles. Il 7 febbraio uscirà una nuova versione dell’album “Voglio essere tua” mentre il primo appuntamento per i suoi fan per ora è quello del 23 maggio a Roma (Palalottomatica). Per le cover ha scelto “La nevicata del ‘56” con il Solis String Quartet.

Michele Zarrillo è al 13esimo Sanremo e porta il miracolo del vero amore, cioè delle persone importanti cui stare accanto. E’ “Nell’estasi o nel fango”, che secondo le leggende sanremesi sarebbe nata in un pomeriggio, di getto. Sicuramente l’idea musicale sarà uscita di getto, ma la tecnica vocale impiegata è davvero cesellata e complessa. Si sente tutto il peso del contemporaneo nel testo come in “Confuso tra la gente c’è chi prega e c’è chi mente E chi parla anche di cose che non sa. Vicini ma a distanza Da uno schermo in una stanza”. Il suo primo Sanremo è nelle Nuove Proposte nel 1987  con "La notte dei pensieri" che lo porta alla vittoria. Altro successo "Strade di Roma", presentata a Sanremo 1992, oppure nel 1994 sempre all’Ariston “Cinque Giorni” che porta al o album "Come uomo tra gli uomini". Sanremo è nel suo dna, altro capolavoro nel 1996 con "L'elefante e la farfalla" quindi l’album "L'amore vuole amore" , la raccolta con gli inedito “L'amore vuole amore" e "Ragazza d'argento”. Del 2000 l’album della maturità "Il vincitore non c'e'", poi il Sanremo 2001 con "L'acrobata”. Altri Festival nel 2002 con “Gli Angeli” seguito dal lavoro "Le occasioni dell'amore”, mentre è del 2003  il disco "Libero sentire". I suoi fan amano particolarmente "Dove il mondo racconta segreti"  scritto con Tiziano Ferro. Del 2006  "L'alfabeto degli amanti" con l’omonimo brano che arriva in finale a Sanremo, edizione in cui duetta con Tiziano Ferro. E’ al Festival poi nel 2008  con "L'ultimo film insieme" che precede l’uscita dell’album "Nel tempo e nell'amore" e poi del lavoro di inediti del 2011 "Unici al mondo". Tra i suoi più grandi capolavori “Mani nelle mani” presentato nell’edizione 2017 del Festival della Canzone Italiana. Dopo il Festival della canzone il tour in Europa e il nuovo album probabilmente verso l’estate. Per le cover ha scelto “Deborah” di Leali e Pickett con Fausto Leali.