Festa dello Sport, Ferrando (Porto Antico): “Genova continua a essere la capitale dello sport”
di Luca Pandimiglio
"Qui convivono campioni, professionisti, neofiti e persone che magari si avvicinano per la prima volta a discipline che conoscevano appena”
GENOVA – Oltre 140mila metri quadrati affacciati sul mare, centinaia di attività gratuite, campioni dello sport, famiglie, bambini e migliaia di appassionati. La Festa dello Sport torna ad animare il Porto Antico di Genova e si conferma uno degli appuntamenti più partecipati e inclusivi del panorama nazionale. A raccontare il significato della manifestazione è Mauro Ferrando, presidente di Porto Antico Spa, intervenuto durante la giornata inaugurale della kermesse.
“Questa è una festa meravigliosa perché è la festa più inclusiva che possa esserci – ha spiegato Ferrando – non solo dal punto di vista sportivo, ma anche sociale. Qui convivono campioni, professionisti, neofiti e persone che magari si avvicinano per la prima volta a discipline che conoscevano appena”.
L’evento si sviluppa lungo tutta l’area del Porto Antico, coinvolgendo Piazza Caricamento, il Mandraccio, i Magazzini del Cotone, Porta Siberia e le aree sul mare fino all’Isola delle Chiatte. Un grande villaggio sportivo che lo scorso anno ha fatto registrare circa 140 mila presenze.
“È qualcosa di molto bello e importante – ha aggiunto Ferrando –. Il valore dell’inclusività è centrale, ma quest’anno va sottolineato anche il mix di eventi che caratterizza la manifestazione”.
Tra gli appuntamenti più attesi ci sono le attività dedicate alle scuole con l’Olimpiade degli Studenti, i tornei giovanili, la mezza maratona e il grande volley internazionale, con la presenza della squadra campione del mondo.
“Abbiamo avuto professionisti e neofiti correre insieme nella mezza maratona, i giovani del Ravano al Jean Nouvel e stasera il grande volley internazionale – ha sottolineato il presidente di Porto Antico Spa –. Genova continua a essere la capitale dello sport, anche se non ha più formalmente il titolo. Lo mantiene nella sostanza”.
La manifestazione coinvolge oltre 200 enti sportivi e associazioni, offrendo gratuitamente la possibilità di provare 135 discipline diverse. Un format che negli anni è diventato un simbolo della città e che guarda già al futuro, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente gli spazi della festa.
“L’idea è quella di estendere sempre di più il collegamento tra le aree del Porto Antico e il Waterfront – ha spiegato Ferrando –. È un progetto su cui stiamo lavorando e continueremo a investire anche il prossimo anno”.
Una festa che unisce sport, socialità e valorizzazione urbana, trasformando per tre giorni il waterfront genovese in una grande palestra a cielo aperto.
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