Energia, dazi e guerra: scenari foschi nell'analisi di Confindustria
di R.C.
Nel rapporto del Centro Studi emerge una previsione severa: nello scenario peggiore il PIL potrebbe scendere fino al -0,7%
Il quadro tracciato da Confindustria è tutt’altro che rassicurante: l’economia italiana rischia di essere travolta da uno “tsunami” composto da tensioni geopolitiche, rincari energetici e nuove barriere commerciali.
Nel rapporto del Centro Studi emerge una previsione severa: nello scenario peggiore il PIL potrebbe scendere fino al -0,7%, mentre l’inflazione supererebbe il 2,5%, con ulteriori rischi al rialzo. A pesare sono soprattutto i costi dell’energia, che potrebbero aumentare fino al 133%, e l’export, esposto a perdite superiori ai 16 miliardi di euro.
Alla base di queste stime c’è l’incertezza legata al conflitto internazionale che coinvolge Stati Uniti, Israele e Iran, con il rischio di un’escalation regionale. Proprio la durata della guerra rappresenta la variabile decisiva su cui si costruiscono tre diversi scenari economici.
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