Emergenza posteggi camper a Genova, Lolli: “Servono nuovi stalli in ogni municipio”

di Luca Pandimiglio

“Da una parte manca un’offerta turistica adeguata per il turismo open air, dall’altra ci sono difficoltà legate alla sosta dei camper dei residenti”

Cresce il turismo in camper a Genova, ma nel Levante cittadino mancano spazi adeguati per accogliere visitatori e mezzi. A fare il punto sulla situazione è Roberta Lolli, consigliera del Municipio Levante, intervenuta dall’area Pons, struttura chiusa da circa sei anni e che potrebbe tornare a nuova vita come area attrezzata per camper e caravan.

“Parliamo di due ordini di problematiche differenti”, ha spiegato Lolli. “Da una parte manca un’offerta turistica adeguata per il turismo open air, dall’altra ci sono difficoltà legate alla sosta dei camper dei residenti”.

Secondo la consigliera, il turismo dei camperisti è aumentato notevolmente a partire dal periodo Covid. “Le persone hanno scoperto quanto sia bello stare all’aria aperta e sempre più famiglie hanno acquistato un camper”, ha raccontato. Una crescita che, però, non sarebbe stata accompagnata da un adeguato aumento delle infrastrutture dedicate.

Il proprietario dell'area Pons starebbe infatti lavorando da tempo con il Comune per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie alla riconversione dell’area in una struttura attrezzata con servizi di carico e scarico. “Potrebbe ospitare almeno venti camper – spiega Lolli – e venti camper significano venti famiglie che visitano Genova, utilizzano i mezzi pubblici, vanno nei ristoranti, nei negozi e nei musei. È un turismo che porta economia sul territorio”.

La consigliera cita anche il caso dell’Istituto Gaslini, dove molte famiglie che arrivano da fuori città chiederebbero di poter soggiornare in camper per motivi pratici ed economici. “Il proprietario dell’area mi ha detto che potrebbe aprire domani, se solo arrivassero le autorizzazioni”, ha aggiunto.

Ma accanto all’aspetto turistico esiste anche un problema di convivenza con i residenti. La scarsità di aree dedicate porta infatti molti camper a sostare nelle normali aree di parcheggio cittadine, occupando stalli utilizzati abitualmente dalle auto.

“Il caso di via delle Campanule è emblematico – ha spiegato Lolli –. Ci sono camper che restano parcheggiati per lunghi periodi e questo crea inevitabilmente disagi ai residenti”.

Per affrontare il problema, la consigliera propone una soluzione distribuita sul territorio: “Servirebbero tre o quattro stalli dedicati ai camper in ogni municipio. In questo modo si potrebbe rispondere almeno in parte alla domanda crescente”.

Secondo Lolli, il principale ostacolo alla realizzazione di nuove aree sarebbe la burocrazia. “Abbiamo un imprenditore con cinquant’anni di esperienza che a Firenze è riuscito ad aprire in meno di un mese, mentre a Genova tutto è bloccato da procedure urbanistiche e autorizzazioni”, ha dichiarato.

La speranza, conclude la consigliera, è che le interlocuzioni in corso possano finalmente sbloccare la situazione in tempi brevi, permettendo alla città di dotarsi di nuovi spazi per un turismo in continua crescita.

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