Riapertura A26, il ministro De Micheli: "Volevamo evitare il blocco del porto di Genova"

di Redazione

Dopo il vertice con il premier Conte l'annuncio: "Stanzieremo 950 milioni di euro per ponti e dissesto"

Riapertura A26, il ministro De Micheli: "Volevamo evitare il blocco del porto di Genova"

"Ho chiesto di riaprire almeno una carreggiata, questo non ha risolto il problema del traffico sul porto di Genova, ma almeno ha evitato il blocco". Lo ha detto il ministro Paola De Micheli dopo la conclusione del vertice a Palazzo Chigi con il premier Conte sul dissesto idrogeologico. Secondo il ministro delle Infrastrutture non c'è bisogno di un giro di vite sui controlli sulle infrastrutture, quanto di renderli "continuativi e non straordinari" e di "correre sugli interventi".

Per quanto riguarda la Liguria e la richiesta di esenzione dai pedaggi, si dice "favorevole", ma rimanda la palla al concessionario. E promette di anticipare al 2020 tutti gli interventi strategici previsti nel triennio da Rfi e Anas su strade e ferrovie: varianti, consolidamenti, gallerie e risanamento di ponti e viadotti per la parte stradale e i collegamenti con porti e aeroporto per le ferrovie, oltre a rimediare all'annoso ritardo del Nodo ferroviario di Genova".

Intervistata anche dal Corriere della Sera, spiega: "L'emergenza è figlia del cambiamento climatico. Con alcuni aspetti dobbiamo cominciare a fare i conti. Il che ovviamente non giustifica il ritardo con cui questo Paese ha affrontato alcune situazioni, in particolare quella che riguarda il dissesto idrogeologico. Per questo abbiamo già assegnato 700 milioni destinati alle Regioni che hanno presentato i progetti, perché tutta la progettazione è in capo a loro. Ci sono Regioni che ne hanno presentati molti, altre meno"."Domenica - aggiunge - il ponte è crollato per una frana. Da ottobre abbiamo previsto 2.000 interventi di manutenzione straordinaria e di nuova costruzione sui ponti stanziando 250 milioni. C'è poi la richiesta da parte delle Province di risorse per una serie di ponti di loro proprietà che hanno bisogno di manutenzione e stiamo provvedendo a stanziare le risorse per questo in legge di bilancio. Si tratta di capire se potremo incrementare ancora".