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Emendamento dragaggi, Giampieri: "Si approfitti per semplificare le norme"

di Edoardo Cozza

Il presidente di Assoporti: "Non puntiamo a deregolamentare, ma chiediamo di rivisitare la legislazione in materia"

 “Sarebbe opportuno cogliere quest’occasione per ragionare su una semplificazione della normativa sui dragaggi ad ampio raggio,” interviene così il presidente dell’Associazione dei Porti Italiani, Rodolfo Giampieri, dopo l’approvazione di un emendamento che istituisce, con articolo dedicato, il Piano Nazionale dei dragaggi sostenibili.

L’articolo in questione interviene su alcuni aspetti procedurali, ma sarebbe auspicabile introdurre ulteriori elementi per giungere alla tanto auspicata semplificazione come ritenuto necessario da Assoporti.

L’Associazione è da tempo, infatti, impegnata nel proporre una legislazione in linea con gli altri paesi dell’Unione Europea, rendendo i porti accessibili e, conseguentemente, competitivi.

È certamente importante l’aver ideato un piano di rilevanza Nazionale su cui lavorare. In questo senso l’autorizzazione unica può essere un primo passo nella giusta direzione. Un altro aspetto da cogliere con favore è che l’autorizzazione al dragaggio comporta variante al piano regolatore portuale. Si tratta di una vera semplificazione rispetto alla normativa vigente.

L’economia circolare è l’obiettivo e, per raggiungerla, diventa necessario intervenire con la predisposizione di una disciplina che riesca a qualificare il sedimento come risorsa utilizzabile, naturalmente entro parametri certi e chiari.

Inoltre, sarebbe auspicabile una certezza dei tempi per l’iter autorizzativo, nonché per le procedure di caratterizzazione. Infine, diventa necessario uniformare il trattamento tra le aree comprese nelle Zone Economiche Speciali e quelle non comprese.

Non si tratta della ricerca di una deregolamentazione, ma di una sana rivisitazione delle norme su questo tema così delicato e, al tempo stesso, così vitale per consentire ai porti italiani di essere protagonisti nel mercato. L’attenzione all’ambiente da parte dei porti è alta ed è una delle nostre sfide per assicurare il miglior futuro al comparto. I presidenti delle AdSP lavorano in questa direzione conoscendone l’importanza economica e sociale.  Quindi possiamo concludere che è certamente un buon primo passo e che crediamo possa essere una spinta (che mancava) per una semplificazione procedurale più diffusa, necessaria e non rinviabile. Come Associazione siamo come sempre disponibili a fornire qualsiasi supporto ritenuto utile per trovare le soluzioni adatte,” ha concluso Giampieri.