Elena Putti nuova direttrice del Mu.Ma. Il centrodestra protesta

di Redazione

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Elena Putti nuova direttrice del Mu.Ma. Il centrodestra protesta

Sarà Elena Putti a guidare il Mu.Ma, l’Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni di Genova. La nomina è stata ufficializzata dalla sindaca Silvia Salis al termine della procedura di selezione interna avviata dal Comune per individuare il successore di Piero Campodonico, storico direttore del Galata Museo del Mare andato in pensione lo scorso 30 aprile.

La nuova dirigente resterà in carica per tutta la durata del mandato amministrativo della sindaca. Putti, classe 1985, arriva dall’esperienza come conservatrice della Galleria d’arte moderna di Nervi, ruolo ricoperto dopo essere stata responsabile del Museo del Risorgimento. Laureata in Filosofia e specializzata in economia e gestione dei beni culturali e museali, lavora in Comune dal 2021.

La decisione arriva in una fase delicata per il sistema museale cittadino. Nelle stesse ore, infatti, il consiglio di amministrazione del Mu.Ma è chiamato a valutare la possibilità di reperire ulteriori fondi per garantire l’apertura estiva del Museo nazionale dell’Emigrazione italiana (Mei) per almeno cinque giorni a settimana, evitando una riduzione a tre giorni dovuta alle attuali risorse disponibili.

Attorno alla nomina non sono mancate polemiche politiche. Già da settimane il nome di Elena Putti circolava come possibile nuova direttrice e la consigliera comunale Anna Orlando, esponente di Vince Genova, ha sostenuto di aver previsto la scelta in anticipo, criticando il metodo adottato dall’amministrazione.

Secondo Orlando, la procedura avrebbe favorito una figura vicina all’area politica del centrosinistra. La consigliera ha inoltre messo in discussione l’adeguatezza del profilo rispetto ai temi specifici del Mu.Ma, legati a mare, navigazione ed emigrazione, parlando di una gestione poco coerente rispetto ai principi di trasparenza rivendicati dalla nuova amministrazione.

Alle accuse ha replicato l’assessore comunale alla Cultura, Giacomo Montanari, difendendo la correttezza dell’iter seguito dal Comune. L’assessore ha spiegato che si è trattato di una selezione interna necessaria per sostituire un dirigente andato in pensione, sottolineando che la procedura prevedeva requisiti specifici e un colloquio finale. Secondo quanto riferito da Montanari, i candidati ritenuti idonei sarebbero stati tre e Putti avrebbe ottenuto il miglior punteggio.

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