Ecuador, i contadini costruiscono una centrale idroelettrica comunitaria: energia ecosostenibile senza dighe
di R.S.
Nella valle di Intag, in Ecuador, diciannove famiglie di agricoltori hanno realizzato una mini centrale idroelettrica che produce energia rinnovabile senza alterare l'ecosistema del territorio. Il progetto, battezzato HidroAguagrún, rappresenta - scrive Avvenire - un modello innovativo di produzione energetica sostenibile, in cui la comunità locale è protagonista sia della gestione sia della proprietà dell'impianto.
La centrale, costruita lungo il Rio Aguagrún con il supporto di Corporación Toisán e Fundación Futuro, ha una potenza di 300 kilowatt e sfrutta le caratteristiche naturali del fiume per produrre elettricità "a filo d'acqua", senza ricorrere a dighe o sbarramenti. Una soluzione che consente di preservare l'equilibrio ambientale di una delle aree più ricche di biodiversità del pianeta, al confine tra il Chocó e le Ande tropicali.
«Per anni ci siamo chiesti come poter vivere in modo dignitoso senza distruggere la foresta», racconta Paúl Gualotuña, segretario dell'associazione Rio Aguagrún. «Con HidroAguagrún abbiamo deciso di trasformare in realtà l'idea di uno sviluppo diverso, dimostrando che è possibile produrre energia pulita rispettando la natura».
L'iniziativa nasce anche come risposta ai cambiamenti climatici che stanno colpendo la regione, sempre più esposta a lunghi periodi di siccità. Oltre all'aspetto tecnologico, il progetto introduce un modello economico incentrato sulla partecipazione della comunità.
Il 90% della proprietà della centrale appartiene infatti alle famiglie del territorio, che partecipano direttamente alla gestione dell'impianto e decidono come destinare gli utili. La metà dei profitti viene reinvestita nella tutela dell'ambiente, finanziando il recupero delle aree boschive e il monitoraggio del bacino idrico.
Il progetto è il risultato di un percorso iniziato anni fa con piccoli esperimenti di autoproduzione energetica. «Abbiamo cominciato illuminando un campo da calcio», ricorda Jorge Guachamira, presidente dell'associazione. «Molti pensavano fosse impossibile che un gruppo di contadini costruisse una propria centrale idroelettrica, ma abbiamo continuato a credere nel progetto. Volevamo smettere di subire la crisi climatica e diventare parte della soluzione».
Secondo Fundación Futuro, HidroAguagrún dimostra che la transizione energetica può coniugare sostenibilità ambientale, sviluppo economico e partecipazione delle comunità locali. Corporación Toisán ha già individuato altri cinque corsi d'acqua in Ecuador dove il modello potrebbe essere replicato, utilizzando parte degli utili della centrale per sostenere nuovi progetti.
L'esperienza della valle di Intag offre così un esempio concreto di come la produzione di energia rinnovabile possa diventare anche uno strumento di tutela del territorio e di sviluppo condiviso, senza compromettere il patrimonio naturale da cui trae origine.
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