Ecofin, via libera alle raccomandazioni per l’Italia: conti pubblici, energia e difesa al centro del percorso europeo
di R.S.
Bruxelles chiede a Roma di rendere più mirati gli interventi contro il caro energia e di rispettare il piano di correzione della spesa
L’Ecofin ha approvato le raccomandazioni della Commissione europea rivolte ai 27 Stati membri nell’ambito del semestre europeo. Per l’Italia le indicazioni riguardano principalmente il controllo della spesa pubblica, il rafforzamento delle risorse destinate alla difesa, la gestione degli interventi sul costo dell’energia e l’accelerazione della transizione energetica.
Tra le richieste principali c’è il rispetto del percorso correttivo indicato dal Consiglio europeo il 21 gennaio 2025, tenendo conto dello scostamento registrato nel 2025 rispetto al tetto di spesa netta raccomandato dalla Commissione.
L’Italia è inoltre invitata a incrementare la spesa complessiva per difesa, sicurezza e capacità operativa, mantenendo però un equilibrio con la sostenibilità del debito pubblico e con l’efficienza nell’utilizzo delle risorse. Secondo l’Ecofin, il bilancio dovrà essere progressivamente adattato per sostenere livelli strutturalmente più elevati di investimento nel comparto della sicurezza.
Sul fronte energetico, Bruxelles raccomanda che le misure adottate per contenere l’impatto dell’aumento dei prezzi siano temporanee e mirate, concentrate sulla tutela delle famiglie più vulnerabili e sul sostegno alle imprese maggiormente esposte ai costi energetici.
Gli interventi dovranno inoltre mantenere gli incentivi al risparmio energetico e restare compatibili con gli impegni di bilancio assunti dall’Italia nell’ambito del nuovo quadro fiscale europeo.
Tra le indicazioni figura anche la prosecuzione delle riforme e degli investimenti previsti dal percorso di aggiustamento esteso, insieme a una revisione del sistema fiscale orientata alla crescita sostenibile e all’equità. In questo ambito, l’Ecofin richiama la necessità di rafforzare la lotta all’evasione fiscale e ridurre le agevolazioni fiscali residue, comprese quelle legate all’Iva e ai sussidi considerati dannosi per l’ambiente.
Un ulteriore capitolo riguarda la transizione energetica: l’Italia dovrà accelerare l’elettrificazione, aumentare la diffusione delle fonti rinnovabili e delle tecnologie di accumulo, completando le riforme sulle autorizzazioni, soprattutto a livello locale, e potenziando la rete elettrica.
Le raccomandazioni europee richiamano infine la necessità di affrontare con maggiore efficacia i rischi legati al cambiamento climatico, attraverso un coordinamento istituzionale più forte, soluzioni basate sulla natura e strumenti assicurativi in grado di ridurre l’impatto economico degli eventi climatici estremi.
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