Martedi, 16 luglio 2019  

Dimissioni Siri, Toti: “Decisione sbagliata”. Rixi: “Conte ne sa più di me”

Dopo l'annuncio del premier: "Chiederò la revoca del mandato in consiglio"
2019-05-03T19:39:41+00:00

“Francamente la decisione del presidente del Consiglio Conte era prevedibile, ma altrettanto sbagliata, una volta in questo Paese si era colpevoli dopo tre gradi di giudizio”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stamani a Genova commenta la presa di posizione del premier sulle dimissioni del sottosegretario Armando Siri. “Poi il rinvio a giudizio è diventato un preavviso di condanna, poi addirittura un avviso di garanzia è diventato un avviso di condanna, adesso probabilmente basterà un’occhiataccia di un procuratore per metterti al confino” aggiunge Toti.

Sulla vicenda taglia corto il viceministro Rixi oggi a Genova: “Cosa succederà? Chiedete a Conte, si vede che lui sa più cose di quelle che so io. A me interessa lavorare, non far polemiche, ho già detto quello che pensavo e non intendo commentare oltre”. Il Governo andrà avanti a prescindere? “A prescindere non esiste. Se il Governo apre i cantieri va vanti, se li chiude va indietro”.

“Il sottosegretario Siri come ogni cittadino della Repubblica italiana sarà colpevole quando tre corti di merito avranno stabilito la sua colpevolezza, non esiste una presunzione di colpevolezza che ieri il presidente del Consiglio Conte si è inventato per ragioni squisitamente politiche. Da un giurista e una persona che ha la mia stima come lui francamente mi è dispiaciuto – ha aggiunto Toti -. Il vulnus è grave ma non nei confronti della Lega ma della legalità democratica e repubblicana del Paese. Il sottosegretario Siri non è neppure rinviato a giudizio, ha ricevuto un avviso di garanzia”.

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