“Dieta planetaria”, il cibo come chiave per salvare salute e ambiente
di Stefano Rissetto
Il nuovo rapporto EAT-Lancet 2025 propone un’alimentazione flessibile, prevalentemente vegetale ma compatibile con culture, tradizioni e disponibilità locali
Una dieta sana e sostenibile può nutrire 9,6 miliardi di persone entro il 2050 e, allo stesso tempo, ridurre il rischio di malattie e impatto ambientale. Lo afferma il nuovo rapporto della Commissione EAT-Lancet 2025, che propone un’alimentazione flessibile, prevalentemente vegetale ma compatibile con culture, tradizioni e disponibilità locali.
La “Planetary Health Diet” suggerisce cereali integrali, frutta, verdura e legumi come base, con un consumo limitato di carne, pesce, uova e latticini. Questo modello potrebbe evitare fino a 15 milioni di morti premature all’anno e ridurre le emissioni globali legate al cibo del 15–20%.
Il rapporto sottolinea anche l'urgenza di affrontare disuguaglianze sociali ed economiche nei sistemi alimentari, migliorare i salari e le condizioni di lavoro, e ridurre sprechi e impatti ambientali. L’alimentazione, se trasformata, può diventare leva per un futuro più equo e sostenibile.
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